Negli ultimi giorni, sul web è nato un vero e proprio movimento spontaneo contro la paventata chiusura di Rai Movie, che secondo alcune indiscrezioni sarebbe vicino a sparire dall'offerta del servizio pubblico insieme a Rai Premium. La possibile cancellazione del canale interamente dedicato al cinema ha scatenato un'ondata di proteste, che non arrivano solo dai telespettatori ma anche da tanti personaggi dello spettacolo italiano. È il caso di Alessandro Borghi, attore molto amato e lanciatissimo grazie a Suburra e al recente David di Donatello vinto per il ruolo di Stefano Cucchi, che su Twitter ha rivolto un appello accorato: "Non ha alcun senso chiudere Rai Movie. Usiamo la testa per favore. Ogni tanto. Grazie".

Perché non ha senso chiudere Rai Movie

Borghi ha addotto le ragioni evidenti per cui una chiusura del canale un questione sarebbe una scelta poco ragionevole. Anzitutto, il costo: Rai Movie, così come Rai Premium, pesa sull'azienda per appena un milione di euro l'anno, a fronte dei 36 che arrivano nelle casse Rai dai proventi pubblicitari. La rete trasmette ben 5150 film l'anno, ed è definito "l'unico canale veramente democratico di cinema" per l'ampia varietà di pellicole trasmesse. Inoltre, sotto accusa è anche la presunta decisione di creare un canale Rai6 al suo posto, pensato esclusivamente per il pubblico femminile: un'opzione che non può che apparire ancora meno sensata, dal momento che sembra ormai fuori tempo massimo pensare ancora a una divisione netta per gender: una donna non può forse appassionarsi a una spy story o un film d'avventura, e un uomo non fare lo stesso con una storia d'amore? E Borghi non è l'unica star a essersi esposta sulla questione, dal momento che al grido di "#nonchiudeteRaiMovie" hanno parlato anche altri attori come Alessandro Gassmann, Vinicio Marchioni‏ e Michela Cescon.

Ma Rai vorrebbe creare un canale unico per film e serie

In realtà, fonti vicine a Fanpage.it hanno raccontato una realtà diversa rispetto a quella lanciata da Il Giornale e condivisa da tutti i siti. Sembra che la presunta cancellazione di Rai Movie sia da iscrivere all'interno di un progetto più ampio, con la Rai intenzionata a creare un canale unico per il cinema e le serie tv, nell'ottica di contrastare il successo di competitor sempre più emergenti come Netflix. L'azienda starebbe pensando a un rebranding radicale, e l'azzeramento di Rai Movie (che pure ha sempre dato buoni ascolti) potrebbe essere un modo per far posto a una proposta totalmente nuova. Del resto, eliminare l'offerta cinematografica in televisione costituirebbe una netta violazione al decreto Franceschini, che richiede una certa quota di cinema italiano presente sul piccolo schermo.