Chiara Francini è l'assoluta protagonista della Domenica In di Pippo Baudo. Per certi versi una rivoluzione, anche se non la conosciamo certo adesso. Gavetta tanta, tra cinema e teatro e 40 film e fiction in tutto, un passato da compagna al liceo di Matteo Renzi che, spesso, getta ombre sul suo presente televisivo che, a dispetto di quanto si possa pensare, è tutto strameritato. Si parla di questo e di altro nell'intervista, bella, che Candida Morvillo ha realizzato per il Corriere della Sera.

Ho conosciuto Pippo Baudo a LeInvasioneBarbariche, da Daria Bignardi. Era stato intervistato prima di me, ma si è fermato, è stato in onda con noi, si è steso ai miei piedi, ha fatto il sirenetto. Succedeva due anni fa. Poi non l’ho più visto né sentito fino a quest’estate, quando mi ha chiamato per Domenica In. Un provino con canzone. Non essendo una cantante, non ho portato spartito né base. Ho cantato a cappella il pezzo finale di Funny Girl di Barbra Streisand. Lui, che diversamente da me è un grandissimo musicista, è impazzito, ha fatto commenti sugli armonici o qualcosa del genere, a me incomprensibili.

Stile da pin-up, Chiara Francini sta conquistando tutti.

"Pippo Baudo sta rialfabetizzando la tv"

Chiara Francini non si smarca dal confronto con Barbara D'Urso e una cosa chiara la dice: "Pippo Baudo sta rialfabetizzando la tv". Oltre ad aggiungere che gli altri canali appaiono come una "specie di telenovela a puntate sulla vita di Gina Lollobrigida". Interessante.

Mette la lirica alla domenica pomeriggio, con l’arte, il teatro, non vuole politica e gossip. Io, la domenica, butto un occhio su un’altra rete e mi chiedo che cos’è quella specie di telenovela a puntate sulla vita di Gina Lollobrigida.

"Renzi? Oggi basta essere di Firenze e destar sospetti"

L'arrembaggio dei fiorentini in televisione. Un aspetto che è stato spesso oggetto di critiche, dato che il Presidente del Consiglio è di Firenze:

Come dice Carlo Conti, oggi basta essere di Firenze per destare sospetti. Mi ricordo di lui solo perché era rappresentante d’Istituto. In vita mia ci ho parlato una sola volta. Presentavo una copertina di Sette al Pitti Uomo, a Firenze, e ci hanno presentati.

L'amore con Frederick Lundqvist

Chiara Francini è fidanzata da undici anni con Frederick Lundqvist, uno svedese imprenditore e titolare di un’impresa di servizi per la sicurezza

Frederick è schivo. E ci tiene a lasciarmi la scena. Ha un’intelligenza rara. All’inizio, non mi accompagnava agli eventi, dicendo “non vengo, se no, non ti avvicina nessuno”. Oggi, non viene perché dice che “tanto, i migliori, dopo dieci minuti se ne sono già andati”. Se sono arrivata da qualche parte, lo devo a lui. Mi ha lasciata libera di esprimermi. Ha sempre detto “non potrei stare con una donna priva di ambizione”. E, per un uomo, è più facile compatire una donna nelle sconfitte che condividerne i successi. Lui, invece, mi ha sempre sostenuta e aiutata. All’inizio, anche finanziariamente.

Come si sono conosciuti?

Niente. Ero fidanzata e non l’ho notato. Una società di lavoro interinale mi aveva chiamato per una sostituzione in una società di comunicazione. Avevo già fatto un programma con Max Giusti e avevo due mesi di buco prima di riprendere la Tv. Vado, mi mettono in stanza con Frederick e lui chiede al capufficio di spostarmi perché lo distraevo. Mi lanciava elastici, ma non si fece avanti per non mischiare lavoro e vita privata. Scaduto il mio contratto, m’invitò a cena. E poi mi riportò a casa. Cena portone. Cena portone. Tre mesi così. Mi ha baciata solo dopo un mese. Era il suo modo di comunicarmi che faceva sul serio.