Ieri sera, 14 Aprile, durante la puntata di "Non è l'Arena", il programma di approfondimento di La7 condotto da Massimo Giletti,  è stato ospite in studio l'imprenditore Flavio Briatore. Rispondendo ad un servizio realizzato dal team di Giletti, incentrato sulla figura della notissima fashion blogger Chiara Ferragni, l'ex team manager della Formula Uno si è lasciato sfuggire qualche commento piuttosto severo.

Tutte vogliono essere Chiara

Il servizio in questione mostrava l'evento realizzato dalla madrina delle influencer italiane, ovvero un'accurata lezione di make-up, alla quale per poter partecipare bisognava versare ben 650 euro, con la possibilità di fare anche una foto con la Ferragni. L'affluenza delle partecipanti era prevista da tutta Italia, ragazze ammaliate dal mondo glamour e patinato della fashion blogger che sognano di poter vivere come lei, di poter emulare una vita senza sbavature e costellata di sfilate, shooting, vestiti e viaggi mozzafiato. C'è chi l'ha definita un esempio, chi ha ritenuto che la Ferragni fosse l'incarnazione della perfezione. Non è mancato chi alla fine della lezione l'ha definita anche molto umana, per il semplice fatto di essersi lasciata avvicinare dalle sue fan.

L'attacco di Briatore alla Ferragni

Al termine del servizio Giletti ha mostrato le sue perplessità in studio, affermando di ammirare questa capacità di far soldi, anche solo concedendo una foto. Briatore stuzzicato dal conduttore di La7 non ha potuto fare a meno di rispondere: "Intanto voglio capire chi dà i 650 euro a sti deficienti, io vorrei vedere un imbianchino, un ragazzo che è riuscito a fare impresa, queste cose qui sono cose che succedono ad una persona, non puoi pensare che possa succedere anche a te."  Immancabile ed implacabile anche il giudizio che l'imprenditore ha dato dei social, il mezzo attraverso cui ogni influencer guadagna e riesce ad accaparrarsi notorietà, ed infatti afferma: "Questi social media ti distolgono dal lavoro di tutti i giorni, ormai sognano su sto social media di diventare milionari, miliardari senza fare un cazzo, senza lavorare, la gente deve lavorare. Sicuramente io non darei a mio figlio seicento euro per farsi fotografare con nessuno".  

Un perfetto self made man

Che Briatore, come si suol dire "si sia fatto da solo" non è un mistero, da sempre infatti cerca di divulgare la necessità di lasciare spazio ai giovani che possano investire, far girare l'economia, eppure ha mostrato apertamente la sua disapprovazione nei confronti di un mondo che è totalmente lontano dal lavoro reale.