I telegiornali Rai calano negli ascolti. Il motivo? È legato anche a Matteo Salvini. L'AgCom bacchetta il servizio pubblico perché riserva troppo spazio al leader della Lega. Una circostanza clamorosa considerato che si tratta comunque di un leader di opposizione, quindi fuori dalla attuale coalizione di Governo. Il monitoraggio mensile dell'AgCom ha rivelato che Salvini è secondo solo a Giuseppe Conte, il premier. Ma il leader è avanti in classifica su tutti gli altri: terzo è Sergio Mattarella, quarto Luigi Di Maio, quinta Giorgia Meloni. Solo sesto posto per il leader del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.

Fabrizio Salini nel mirino

Si legge su Repubblica che l'Autorità Garante delle Comunicazioni si appresterà a tradurre in una serie di diffide questo tipo di atteggiamento, destinato a testate e reti che non rispettano il pluralismo informativo. Interessante anche il retroscena che vedrebbe al centro di un giallo politico proprio la figura dell'ad Fabrizio Salini. L'ala "rossa" della maggioranza starebbe pensando già al suo successore. La partita sarebbe tra Andrea Guerra, ex ad di Luxottica, Andrea Sassano, dirigente Rai a capo delle risorse artistiche e Luigi De Siervo, l'ad della Lega Calcio.

Gli ascolti tv dei Tg Rai in calo

I dati degli ascolti tv dei telegiornali della Rai non sono poi così positivi. Nelle prime due settimane di gennaio, il Tg1, diretto da Giuseppe Carboni, ha perso 141mila spettatori rispetto a un anno fa. Per il Tg2, diretto da Gennaro Sangiuliano, un calo ancora più netto ed è quello che perde di più: 274mila spettatori. Il Tg3 di Giuseppina Paterniti è in calo di 185mila spettatori rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Brutte notizie che non arrivano mai sole. Anche la TgR non se la passa poi così bene. Le testate regionali perdono, in media, un punto percentuale di share rispetto a un anno fa.