Siparietto a tinte piccanti a Oggi è un altro giorno, il contenitore di Rai1 condotto da Serena Bortone. Ospite della puntata andata in onda oggi è stato il collega Carlo Conti che si è raccontato nel salotto della conduttrice. Il momento più divertente dell’intervista è arrivato quando Conti ha commentato una sua foto da bambino, scatto in cui un giovanissimo Carlo posava in costume. Facendo quindi riferimento alle sue misure, il conduttore si è lasciato andare a una battuta che ha fatto sorridere la collega.

Carlo Conti nella foto da bambino: “Una parte di me mi fa fare bella figura”

Parlando del rapporto con la madre Lolette, Conti si è concentrato su una sua foto posizionata sullo schermo e ha detto: “Notate il fisico… Ora però, insomma, c’è questa parte… questa parte, che ho con me dalla nascita. Non mi sembrava il caso di farla vedere così in evidenza, anche se mi fa fare bella figura, vista l’età”. Pur avendo immediatamente colto la battuta, la Bortone ha riso senza commentare. Ma Conti ha proseguito e rivolto a Jessica Morlacchi in studio ha chiesto: “Cosa ridi Morlacchi?”. “Morlacchi silenzio”, ha detto la Bortone ma proprio dalla cantante è arrivata la stoccata: “Ci ho fatto caso anch’io, in realtà”. Replica cui è seguita la risposta del conduttore: “Con tutto quel ben di Dio proprio lì sei andata a guardare?”. Poi, rivolto alla Bortone, ha cambiato argomento: “Serena, ti vedo poco serena. Dove eravamo? Qui sono a Castiglioncello, il mio luogo del cuore”.

Carlo Conti
in foto: Carlo Conti

L’infanzia di Carlo Conti

Carlo Conti è cresciuto con la madre Lolette che lo ha cresciuto da sola. Suo padre morì quando il conduttore aveva appena 18 mesi. “Mi fece da madre, ma soprattutto da padre. Non aveva una lira: aveva speso tutto in cure sperimentali, inutili. Avrebbe potuto gettarsi dalla finestra con me in braccio”, raccontò Conti, “Era una donna dura, se necessario. Un giorno trovai un pacchetto di Muratti Ambassador sul frigo. Mi disse: ‘Prima che lo facciano gli amici, ho pensato di farti provare io’. Mentre accendevo, aggiunse: ‘Sappi però che il tuo babbo con il fumo c’è morto’. Cominciai a tossire. È stata la prima e ultima sigaretta della vita”.