ll calendario Pirelli compie 50 anni e nel salotto di Domenica Live ci si interroga su quale sia il confine tra arte e volgarità, ossia quando il corpo della donna è valorizzato o usato solo come uno strumento per vendere un prodotto. In studio intervengono ospiti pro e contro il nudo femminile. A favore, interviene Carmela Rozza del Partito Democratico, che sostiene:

"Il giorno in cui qualcuno deciderà cosa è dignitoso o meno per la donna, il passaggio al burqa sarà immediato. Le donne la dignità devono prendersela da sole. È come se diceste "copritevi così il maschio non vi violenta". È la visione contorta che gli uomini hanno del corpo della donna, siete voi uomini che avete un problema alla testa. Il corpo è natura."

Dice la sua anche Cecilia Capriotti, che un calendario sexy l'ha fatto. La showgirl dichiara:

"Dipende da come una donna si pone, ci sono donne castigate che trasmettono volgarità, poi ci sono scatti sexy ma non volgari. Certo è da ipocriti dire che sono foto artistiche, sono sexy."

Totalmente contro il concetto dei sexy calendari, si schiera Alessandro Meluzzi:

"Alcune donne credono che mostrando il proprio corpo possano avere popolarità più velocemente. Ciò che è in discussione è il senso del pudore, per il quale ciò che è prezioso tende ad essere nascosto. La vagina deve essere coperta perché rimanda a qualcosa della vita che ha un contenuto sacro. Non stupiamoci se le ragazzine di 14 anni mettono in rete il proprio corpo per vendersi"

Durante la pubblicità viene rimproverato da Barbara D'Urso per aver usato la parola "vagina". Un'altra voce contro l'esposizione del corpo femminile è quella di Concetta Salvo di Scelta Civica, che dichiara:

"È degradante usare il nudo femminile per vendere un prodotto"

Interviene anche Laura Cremaschi, la pronostichina che segna i risultati delle partite sul seno, che spiega:

"Per me è nato tutto come un gioco su twitter, uno scherzo con gli amici, poi è piaciuto. Ogni tanto è il mio fidanzato a scrivermi i pronostici sul seno"

Antonio Marziale, Presidente dell'osservatorio diritti dei minori, allora sbotta:

"Chi fa queste cose non si sente responsabile del degrado? Lei si sente a suo agio con questa scempiaggine?"

E la Cremaschi replica:

"Il successo è un'altra cosa. Nel mio lavoro sono realizzata e soddisfatta. "