Si è innescata una vera e propria bufera, sebbene a scoppio ritardato, su un'esclamazione piuttosto infelice fatta da Cesare Cremonini durante l'ultima puntata di "E poi c'è Cattelan", lo show la cui ultima puntata è andata in onda martedì 23 giugno su Sky. Il conduttore milanese e il cantante emiliano si sono imbattuti in una conversazione che non è passata inosservata al popolo dei social che, immediatamente, ha inveito contro l'ex leader dei Lunapop che stava descrivendo il suo rapporto con la donna che si occupa delle sue faccende domestiche.

Cosa ha detto Cesare Cremonini

Una chiacchierata informale quella tra Cattelan e Cremonini, condita da una leggerezza che caratterizza tutte le interviste dello showman milanese, diventando quasi una cifra stilistica del suo modo di fare spettacolo, eppure questo atteggiamento stavolta non è stato apprezzato dagli utenti di Twitter che hanno puntato il dito contro un'affermazione fatta dal cantante in merito al suo rapporto con la domestica che quotidianamente si occupa della sua abitazione. Il cantautore, ridendo con gusto, ha dichiarato:

Ho pensato alla mia donna delle pulizie che si chiama Emilia. Non è vero non si chiama Emilia. Lei è moldava e io ho preteso, in onore della mia terra di chiamarla Emilia. Io voglio chiamare anche mia figlia Emilia. Ognuno dovrebbe chiamare le persone come crede, soprattutto le persone che entrano in casa tua. Sono pagate e quindi possono far cambiare il loro nome.

La bufera nata su Twitter

Un'affermazione pronunciata con troppa leggerezza, secondo gli utenti del noto social network, che hanno contestato anche l'atteggiamento di Alessandro Cattelan, il quale ha cercato timidamente e ridendo di far scivolare il discorso, esordendo tra le risa: "Ce l'avrà un nome questa donna". Questo comportamento è stato additato come disdicevole, in questo modo il conduttore avrebbe appoggiato l'affermazione discriminatoria del suo ospite senza intervenire in maniera adeguata. Non sono mancati commenti e tweet indignati nei confronti dell'artista bolognese, accusato di essere classista, xenofobo e di aver esordito con una battuta sessista in un momento in cui la lotta ai diritti risulta essere ancora fondamentale e lontana dal raggiungimento di un esito che possa dirsi soddisfacente. Lo stralcio dell'intervista è balzato, quindi, agli occhi di tutti ed è finito nei trend della serata scatenando i commenti più disparati sulla vicenda.