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Berlusconi: “Sanremo andava spostato”, Fazio: “Ci dica dove”

L’ex presidente del consiglio dice la sua sull’accavallarsi tra il Festival e la campagna elettorale, definendo la kermesse un elemento che altererà le ultime settimane di campagna politica. E il conduttore, ironico, controbatte su Twitter.
A cura di Andrea Parrella
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Sanremo e politica, due argomenti che non si erano mai accavallati in Italia così come sta accadendo quest'anno. Dopo le incertezze di dicembre (quando appena decisa la data delle elezioni per il 24 e 25 febbraio si era pensato allo spostamento della kermesse) si era giunti ad un approdo apparentemente tranquillo: Sanremo 2013 resta lì dov'è, programmato dal 12 al 16 dicembre, così come previsto, nonostante il regime di par condicio. Le polemiche parevano dunque destinate a sparire, almeno quelle che legavano il Festival a questo tipo di problematica.

Ma è proprio nel pomeriggio di oggi che Silvio Berlusconi, durante un'intervista a Il Messaggero, ha ringhiato contro l'alterazione che il Festival imporrà alla comunicazione politica della penultima settimana a precedere la kermesse:

Sanremo andava assolutamente spostato ed è incomprensibile la decisione della Rai, tanto più che ci stiamo giocando il nostro futuro con le prossime elezioni. Il Festival di Sanremo si aggiunge alla par condicio e complica la possibilità di comunicare. La par condicio è la legge più assurda che si poteva immaginare e che vige solo nel nostro sistema. Anche il più piccolo partito ha lo stesso spazio in tv del grande.

Evidentemente Berlusconi è conscio che anche qualche giorno di visibilità in più potrebbe contribuire alla sua rimonta nei sondaggi, che lo ha visto divorare punti di svantaggio nei confronti del centrosinistra e non c'è dubbio che questa stessa polemica sia sostanzialmente strumentale, finalizzata a dire qualcosa di più di una semplice avversione alla kermesse canora, che gli è sempre stata proverbialmente invisa. In questo modo gli potrebbe anche riuscire di far passare la cosa come un ostacolo ai suoi consensi in crescita. E in fondo conosciamo bene la capacità di Berlusconi a maneggiare strumenti come questi.

Fabio Fazio e Giancarlo Leone hanno risposto tramite il loro megafono di questi giorni, quel Twitter che ormai impera nelle comunicazioni a distanza, anche nel mondo della politica e dello spettacolo: Berlusconi ha detto che Sanremo andava spostato: ma dove? Aspettiamo proposte!. Così ironicamente Fabio Fazio, mentre con modi più istituzionali il direttore di Rai1 ha cinguettato: Monti, Berlusconi e Bersani sorteggiati per conferenze stampa Vigilanza su Rai2 il 12, 13 e 14 febbraio, durante Festival. Questo a voler fare capire che la campagna elettorale e la comunicazione politica saranno garantiti anche durante Sanremo 2013. Già a dicembre Berlusconi contestò alla Rai la scelta di affidare a Fazio la direzione artistica ed anche in quel caso il conduttore rispose per le rime: "Scelga Berlusconi il conduttore di Sanremo"

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