La passione sfrenata per il salvataggio in mare, sospinta dai corpi scultorei dei bagnini d'oltreoceano, non fu una mania casuale degli anni Novanta. La ragione di quella "febbre" è dovuta a uno dei telefilm più noti di sempre, "Baywatch", che sta festeggiando un compleanno speciale, visto che in questi giorni del 1989 andava in onda per la prima volta negli Stati Uniti, trasmesso dal canale NBC che aveva inizialmente prodotto la serie. Sarebbe poi arrivata in Italia alcuni mesi dopo, esattamente a settembre, ma la storia di "Baywatch" è particolare anche e soprattutto per la genesi di questo prodotto televisivo, ideato dal vero bagnino Greg Bonann ed ispirato all'azione dei Los Angeles County Lifeguards.

La strana storia della nascita della serie

Dopo una sola stagione di messa in onda "Baywatch" era stato infatti cancellato dalla NBC, complici i costi troppo alti e dei risultati in termini di ascolti non proprio esaltanti. A prendere in mano la situazione fu allora l'ideatore stesso della serie, proponendo a David Hasselhoff, volto assoluto dell'operazione, di aprire una società di produzione e continuare a portare avanti il progetto. I risultati ottenuti nel corso degli anni e l'effetto del telefilm sull'immaginario collettivo hanno certamente dato ragione all'impresa dei due.

Oltre ad Hasselhoff, che interpretava il ruolo di Mitch Buchannon, la risonanza di questo telefilm venne amplificata soprattutto dalla partecipazione di Pamela Anderson, interprete di di C.J. Grazie a quel ruolo l'attrice si trasformò in un tempo brevissimo nell'oggetto dei desideri del pubblico maschile, trasformandosi in una vera e propria icona del tempo.

La fine di Baywatch nel 2003

Una lunga vita quella che ha caratterizzato la serie, che si è conclusa definitivamente nel 2003 dopo quasi 15 anni di onorata carriera, grazie al film per la televisione "Baywatch – Matrimonio alle Hawaii", che contemplava 15 dei 44 membri del cast completo. Infine nel 2017 è uscito al cinema l'omonimo film ispirato alla serie televisiva.