Barbara d'Urso arriva alla fine di una stagione televisiva molto faticosa e complessa, fatta di alti e bassi e soprattutto di tante ore in video. Quattro i programmi condotti quest'anno, con la novità di "Live – Non è la d'Urso" in prima serata. Un progetto iniziato in sordina, che poi ha spiccato il volo grazie all'affaire Prati-Caltagirone, che ha fatto la fortuna della trasmissione: "Da notizia di gossip è diventato un caso giudiziario – dice la d'Urso a Repubblica – Ho indagato, sono uscite cose tremende. Se ne sono occupati tutti, ma mi ha scritto la mamma di un bambino, il finto figlio del finto Caltagirone. Ho visto i video in cui diceva: “Ho il tumore”. Ovvio che vado avanti, è gravissimo. Da anni mi occupo delle truffe su
Internet".

La conduttrice viene pungolata da Silvia Fumarola sulla classificazione "trash" della sua televisione: "Ci ho fatto l’abitudine. Poi vedo cosa fanno su Rai 1 e penso: “Se l’avessi fatto io sarebbe successo il finimondo”. Un sacco di gente vorrebbe stare al posto mio. Alla gente cattiva mando pensieri positivi". Su "Non è la d'Urso", che si è concluso il 19 giugno dopo l'annuncio, successivamente ritirato da Mediaset, di un prolungamento di due puntate, non può che dirsi soddisfatta:

Mi hanno chiesto di fare un talk in prima serata, ho risposto che stavo bene come stavo. Ci hanno messo un anno per convincermi. Il format ce lo siamo inventati io e Ivan Roncalli. L’azienda mi aveva chiesto il 12% di share, sono arrivata al 20%. Il mio hashtag è: “Pochissima spesa grandissima resa

Indubbiamente quello suo è un ruolo di prim'ordine a Mediaset e non è un caso che insieme a Maria De Filippi sia una colonna della rete ammiraglia. La De Filippi, appunto, alla quale sembra invidiare solo una cosa: "Un marito saggio come Maurizio Costanzo"Forse, però, a dividerla dalla collega è anche una parolina magica, festival, con Maria De Filippi che hagià in bacheca sua presenze a Sanremo, mentre lei nessuna. La D'Urso non si nasconde:

Lo voglio fare, ma c'è tempo, sono piccola.