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Incidente in Arabia Saudita, morti tre ballerini italiani
18 Ottobre 2021
11:34

Ballerini morti in Arabia, Steve Lachance: “Avevo diplomato Antonio Caggianelli, era come un figlio”

Raggiunto da Fanpage.it, Steve Lachance ha ricordato Antonio Caggianelli, Giampiero Giarri e Nicolas Esposto, i tre ballerini italiani morti in un incidente a Riad, in Arabia Saudita. “Antonio si era diplomato con me, era come un figlio”, ha raccontato il coreografo ripercorrendo il loro ultimo incontro e i momenti successivi alla scoperta della tragedia.
A cura di Stefania Rocco
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Incidente in Arabia Saudita, morti tre ballerini italiani

Una tragedia che si è abbattuta sul mondo della danza: Antonio Caggianelli, Giampiero Giarri e Nicolas Esposto sono i tre ballerini italiani morti in Arabia Saudita a causa di un incidente automobilistico. Impegnati nell’inaugurazione di un nuovo teatro, avevano atteso il loro unico giorno libero per fare una gita nel deserto. Un’escursione risultata fatale. Il veicolo a bordo del quale viaggiava il gruppo, composto da 9 persone, è precipitato da un pendio montuoso. A perdere la vita sono stati i tre ballerini e una delle guide. Altri cinque sono i feriti.

A poche ore dalla tragedia, Fanpage.it ha raggiunto Steve Lachance, coreografo ed ex volto del talent show Amici che si è occupato della formazione artistica di Antonio Caggianelli. “Antonio si era diplomato con me dopo un percorso durato due anni. Mi seguiva da quando era piccolo, gli facevo lezione. Per me era come un secondo figlio, un bravissimo ragazzo”, ha dichiarato ancora scosso il celebre ballerino, “Dopo il diploma aveva cominciato a lavorare sia in Italia che all’estero. Con Giampiero, invece, avevo lavorato due volte. Lo avevo voluto per un passo a due a UnoMattina in famiglia e in quell’occasione aveva ballato con Giulia Ceccarelli. Successivamente, lo avevo voluto per la coreografia del videoclip ‘Occhio per occhio’ di Anna Tatangelo. L’altro ragazzo, Nicolas, non lo conoscevo personalmente però ne avevo sentito parlare nell’ambiente perché era considerato molto bravo, professionale e disciplinato”.

Com’erano descritti Nicolas, Antonio e Giampiero nell’ambiente della danza e della televisione?

Come dei professionisti. Erano sempre in anticipo, mai in ritardo, restavano in sala fino a tardi per le correzioni. Li ho visti lavorare nonostante il dolore e gli infortuni. Non si lamentavano mai. Erano ragazzi in gamba, di un tipo difficile da trovare oggi. Dei professionisti.

Erano soliti lavorare all’estero?

Non lo so, non so chi fosse il loro coreografo in questa occasione. Ho saputo che sarebbe dovuto partire insieme a loro anche un altro ragazzo diplomato con me e che, per fortuna, non è partito. Antonio, Nicolas e Giampiero facevano parte di un gruppo di ragazzi che si sarebbe dovuto occupare dell’inaugurazione di un teatro in Arabia Saudita. Avevano fatto qua in Italia le prime prove per poi partire. Nel loro unico giorno libero hanno deciso di fare questo giro turistico per vedere il posto e c’è stato questo incidente drammatico.

Giampiero Giarri
Giampiero Giarri

Come lo ha saputo?

Mi ha scritto un’altra mia allieva di Bari, la città in cui viveva Antonio. Subito dopo mi hanno contattato diversi altri ballerini. Erano rimasti tutti colpiti perché i ragazzi erano davvero molto amati. E poi erano giovani, Antonio aveva solo 33 anni. Erano nel cuore della loro vita e del loro percorso artistico.

Si è messo in contatto con le famiglie?

No, non saprei davvero cosa dire alla famiglia di Antonio però sto pregando per loro, per la loro sofferenza. Sono i familiari quelli che soffrono di più in questo momento. Voglio sperare solo che Antonio, Nicolas e Giampiero non abbiano sofferto anche se ho letto che gli elicotteri di soccorso hanno impiegato sei ore per arrivare sul posto. Una notizia che non mi ha fatto dormire. Vorrei capire cos’è accaduto in quelle sei ore di vuoto. Una tragedia che non ha un perché. Si è trattato di un incidente? Hanno pagato un autista che aveva fatto quel percorso decine di volte. Com’è possibile? Spero si riesca a ricostruire la dinamica esatta dell’incidente, me lo auguro per i genitori.

Nicolas Esposto
Nicolas Esposto

Qual è il ricordo che le resta di Antonio?

Tre anni fa. Ero stato a fare uno stage con lui e mi aveva voluto ospite al saggio finale che aveva organizzato per la scuola di danza che seguiva. Le coreografie erano tutte sue ed era stato bravissimo. L’ho sentito altre volte negli anni ma di quella sera mi resta un ricordo bellissimo.

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