La prima puntata del 2019 di "Non è l'Arena" è stata segnata da un momento di particolare commozione per il pubblico e per il conduttore, Massimo Giletti, che ha consegnato in diretta un mazzo di chiavi a Salvatore Battaglia, giovane di Mezzojuso al quale il 29 dicembre scorso avevano incendiato l'auto. Si trattava del mazzo di chiavi di una nuova automobile, che il conduttore e La7 hanno deciso di donare a Battaglia, in segno di vicinanza.

La vicenda delle sorella Napoli

Salvatore Battaglia si era schierato in favore delle sorelle Napoli, tre donne siciliane che si sono ribellate e opposte al pizzo e di cui cui "Non è l'Arena" segue la storia da diversi mesi, offrendo supporto mediatico a una vicenda di provincia in un piccolo centro, nel quale a quanto pare persistono dinamiche fortemente legate al controllo delle cosche. Battaglia era sceso in piazza difendendo le tre donne e l'effetto è stato, come ha spiegato Giletti in apertura di segmento, quello dell'auto bruciata.

Lo scoraggiamento di Salvatore Battaglia in diretta

"A Mezzojuso in questo momento si è messa in piedi una macchina del fango", ha spiegato Battaglia, che racconta come al momento ci sia un processo di delegittimazione e minimizzazione dei fatti accaduti. E aggiunge, avvilito: "Cosa ho più da perdere, quello è stato un attentato alla cittadinanza, alla libertà di espressione, alla libertà di parola, alla libertà di poterla pensare diversamente". Le conseguenze delle sue azioni pesano anche sulla sua famiglia: "È cambiato tutto, non tanto per me ma per le persone che mi sono attorno, che stanno soffrendo e che vedono la propria libertà limitata. Mio fratello di 11 anni in questo momento deve stare attento, gli sono stati limitati gli orari".

Il momento della consegna delle chiavi

Alla fine del suo intervento il conduttore gli ha chiesto di avvicinarsi, consegnandogli le chiavi della nuova auto: "C'è una certezza, quelle tre donne e Salvatore io non le mollo, fino alla fine. […] Ho parlato con il direttore di La7 Andrea Salerno e abbiamo deciso che di fronte a tante chiacchiere e tante parole di fare un atto concreto a sostegno di un ragazzo per il quale la macchina è importante. Devi avere la certezza di averci al tuo fianco".