In un video pubblicato su YouTube, Antonio Megalizzi cercava di capire il fenomeno del terrorismo nella sua complessità con un suo collega più esperto, Corrado Formigli. Pochi minuti per capire di più di un giornalista reporter, che collaborava con radio universitarie e che si trovava a Strasburgo proprio per seguire le sedute plenarie del Parlamento europeo per "Europhonica". A Formigli, Megalizzi chiedeva quali fossero le responsabilità dell'Occidente e dell'Europa rispetto al prosperare del nuovo terrorismo. Una domanda centrata, allo stesso tempo bilanciato, da buon giornalista.

Le condizioni di Antonio Megalizzi

Antonio Megalizzi è rimasto ucciso dopo essere stato colpito da un proiettile esploso dall'arma di Chérif Chekatt nell'attacco ai mercatini di Natale di Strasburgo, nella serata di martedì. "Il giornalista con l'Europa nel cuore", titolano oggi molti giornali, perché Megalizzi lavorava con grande passione nel seguire gli sviluppi e le discussioni nel Parlamento europeo. Era un convinto europeista, e nello stesso video che vi abbiamo segnalato, si percepisce la grande sensibilità per un fenomeno che, per un tragico scherzo del destino, ha finito per investirlo.

La città di Trento si stringe attorno alla famiglia

Antonio Megalizzi era originario di Trento e proprio la città, nella chiesa Cristo Re, si è stretta in preghiera per lui sin da subito In quella parrocchia, sua madre Annamaria fa la catechista. Il parroco don Mauro Leonardelli ha invitato tutti i fedeli in preghiera. Parole di conforto anche dal sindaco della città, Alessandro Andreatta: "Oggi siamo tutti più europei, condanniamo con forza la violenza". Antonio Megalizzi era originario di Reggio Calabria, ma residente in Trentino sin dal 1990. Laureatosi all'Università di Verona, aveva frequentato un master sulle istituzioni europee a Trento, che lo ha portato a costruire il suo grande sogno europeista. Stava prendendo il tesserino da giornalista pubblicista e in passato aveva anche lavorato per la Rai di Trento.