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Domenica In 2020/2021
5 Maggio 2019
15:35

Antonino Cannavacciuolo: “Sono un padre assente, ho dedicato troppo tempo al lavoro”

Antonino Cannavacciuolo ammette con rimpianto di avere dedicato al lavoro troppo del suo tempo, togliendone alla famiglia, la moglie Cinzia Primatesta e i loro figli. “Se tornassi indietro, farei di meno” racconta a Domenica In “Sono stato un padre assente, oggi mia figlia compie 12 anni e io sono qui”.
A cura di Stefania Rocco
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È con una punta di rimpianto, che si articola attraverso le lacrime, che Antonino Cannavacciuolo ammette dolorosamente di avere dedicato al lavoro troppo del suo tempo, togliendone alla sua famiglia. Lo chef stellato, oggi volto dei cooking show, si scioglie in lacrime ripensando ai momenti tolti ai suoi figli per inseguire il successo: “Sono un padre assente, oggi sono qui ed è il compleanno di mia figlia, compie 12 anni. Quando posso, scappo sempre da loro. Hanno beccato un papà sfortunato. Io, invece, sono stato fortunato ad avere loro. Sono due bambini speciali”. Poi, preso un microfono, canta “Tanti auguri” alla sua bambina.

L’incontro con la moglie

Antonino incontrò la moglie Cinzia Primatesta quando era giovanissimo, nel corso di una delle sue prime stagioni di cucina. Diventato suo amico, impiegò due anni prima di vedere cambiare il loro rapporto: “Ho conosciuto mia moglie perché era figlia del proprietario del ristorante in cui lavoravo. Siamo stati amici per due anni, solo amici”. Il loro rapporto cambiò quando la stagione finì e Antonino decise che sarebbe partito per Capri per fare altre esperienze in cucina:

 Quando le ho detto che sarei andata a lavorare a Capri, il nostro rapporto è cambiato. Quando sono partito, mi ha seguito e abbiamo cominciato a frequentarci. Abbiamo dato vita al nostro primo progetto quando avevo 23 anni. Tornassi indietro non lo rifarei, ho dedicato troppo tempo al lavoro. Ai miei figli, tra qualche anno, dirò di andare a lavorare e studiare all’estero.

La nonna, il suo angelo custode

Antonino attribuisce parte del suo successo alla nonna scomparsa anni fa. Lei, dal luogo in cui è adesso, lo avrebbe guidato lungo le sfide attraversate prima di arrivare al successo: “Mia nonna è il mio angelo custode, la cerco alzando lo sguardo verso il cielo. Mi dà la forza. È mancata anni fa ma mi è rimasta dentro, penso a lei prima di ogni sfida. Era una persona speciale, non ha mai visto il male in nessuno”.

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