Non è partita nel migliore auspici l'esperienza a Masterchef 7 di Alberta Klugmann, prima donna giudice nella storia della trasmissione. Su di lei, dopo la prima puntata in onda il 21 dicembre, una marea di critiche social, comprensive di tantissimi insulti ingenerosi e offensivi, spesso ferocemente misogini. Insulti che le hanno fatto male e contro cui si ribella. La chef ha rilasciato un durissimo e sincero sfogo al Corriere della Sera:

Lo sapevo. Sapevo che la tv dà accesso diretto al giudizio sulla tua persona, sulla tua estetica… E lo temevo. Ma non mi aspettavo questa violenza mediatica. Un linciaggio che in un paese civile non dovrebbe avvenire. E che invece avviene, soprattutto se sei donna. Anzi, proprio in quanto donna…. Mi sono sentita violentata.

Lo sfogo di Antonia Klugmann

La sua severità, manifestata sin dall'inizio, non è piaciuta a parte del pubblico, ma a stupire è la quantità di minacce e offese gratuite, lanciate contro la Klugmann, chiaramente, in quanto donna. "Sia chiaro: io non sono una bulla di quartiere. Anzi, sono la più tenera con le persone deboli. E i miei colleghi, Cracco in testa, sono stati negli anni di questa trasmissione molto più duri di me. Io non ho fatto nulla di più di quello che loro hanno fatto in passato. Inoltre credo di giocare tra persone alla pari, in trasmissione", sostiene la chef friulana, che parla esplicitamente di violenze e stalking:

Mi ha fatto male. Subire minacce di violenza sui social è una cosa orrenda. Un reato. Non è normale che una donna possa essere aggredita dagli stalker del web solo per aver partecipato a una trasmissione TV. Per carità, ci sta amare Cracco e magari non voler accettare me. Ma la violenza no. Mi chiedo: è lecita una cosa del genere nel nostro Paese? Sapevo che eravamo messi male con le donne, qui da noi, ma non così tanto. Cosa insegniamo alle nostre bambine? Che se sei remissiva e stai al tuo posto allora nessuno ti mena? Mi hanno dato della putt**, hanno minacciato di usare il sesso contro di me…Questo capita perché sono una donna. E sono purtroppo solo l’ultima donna a cui è successa una cosa del genere. Una vergogna.

In fin dei conti, continua la Klugmann, "È uno show tv. Chi vuole lo guardi, chi non vuole spenga. Ma gli insulti no. Anche se gli ascolti sono stati ottimi e io ho ricevuto molti elogi. Sono andata bene, sembra. Ma non pensavo di dover pagare un prezzo così alto dal punto di vista personale".

La solidarietà dei colleghi di Masterchef

Dalla sua parte, ci sono, immancabilmente, gli altri giudici della trasmissione in onda su Sky Uno. Gli chef Bruno BarbieriAntonino Cannavacciuolo e il ristoratore Joe Bastianich le hanno espresso la loro solidarietà:

Se ne è accorto Tonino (Cannavacciuolo, ndr), che quel giorno mi è stato vicinissimo e mi ha chiamato almeno sei volte, mentre cucinava, per sapere come stavo. E a fine giornata mi ha detto: Antò, chiudi quel cellulare. Ma mi hanno telefonato anche Bruno e Joe. Erano tutti costernati. Io non voglio abituarmi a una cosa del genere, però. E se essendo famosa posso fare qualcosa per fermarla, beh, voglio farlo. Rivendico il diritto di essere me stessa, senza dover chiedere scusa.

Chi è Antonia Klugmann

Nata a Trieste nel 1979, ex studentessa di giurisprudenza che ha mollato la facoltà per darsi alla cucina di alta qualità, Antonia Klugmann è stata proclamata miglior cuoca per la Guida dell’Espresso 2017. Il suo ristorante L’Argine a Vencò (frazione di Dolegna del Collio, sul confine tra Italia e Slovenia), inaugurato a fine 2014, ha guadagnato la sua prima stella Michelin a pochi mesi dall'apertura.