Annalisa Minetti si è emozionata fino alle lacrime, nel corso della puntata di Vieni da me del 12 marzo. La cantante è intervenuta come ospite nel programma di Caterina Balivo per raccontare la recente esperienza a Ora o mai più, ma il momento più toccante si è verificato quando è stato mandato in onda un tenerissimo videomessaggio della sorella minore Francesca Minetti: "Il nostro legame è importante, è forte sin da quando ero piccolina e ti chiamavo mamma. Anche se siamo distanti, mi sei sempre stata vicino. Ti voglio un mondo di bene". Annalisa non ha trattenuto il pianto e ha spiegato che anche la sorella, come lei, è non vedente. Anche per via di questo problema condiviso, la cantante è sempre stata una guida per lei:

Le ho insegnato l’autonomia come prima arma di difesa. Quando ho scoperto che anche Francesca aveva questa difficoltà visiva e che sarebbe andata a peggiorare nel tempo, mi sono detta: "Io devo essere forte. Perché se lei vede forte e realizzata me, avrà un esempio da seguire e prenderà la mia stessa strada". Ed è stato così.

Chi è Francesca Minetti

26enne, Francesca Minetti non si è lasciata intimorire dal fatto di avere la medesima patologia della sua più celebre sorella. Già mamma, ha avviato una promettente carriera, come ha spiegato la cantante a Vieni da me: "Lei oggi è una donna realizzata. Sta facendo la specialistica di marketing, lavora in un'azienda con un ruolo di prestigio. Ha scelto di fare una figlia a 20 anni per potersi godere questo ultimo rimasuglio di vista che ha per poter essere una mamma autonoma. Lo sarà comunque, perché le ho dimostrato che si può fare".

Annalisa Minetti replica agli hater

La Minetti è inoltre tornata a parlare alle feroci accuse di alcuni hater, che recentemente l‘hanno rimproverata per aver avuto dei figli nonostante la cecità: "Mi sento di invitare queste persone a rivedere il loro stile di vita, e pensare che bisogna riprendere in mano il senso dell'amore". Poi, la dichiarazione a sorpresa: "Devo però dire che in parte hanno ragione". La Minetti si è quindi spiegata: "Non avere il coraggio di fare figli è brutto, ma è vero che non poterli vedere è un dolore grande". In ogni caso, non c'è nessun rimpianto né ripensamento sull'essere diventata mamma a 41 anni di Elena, sua seconda figlia dopo il primogenito Fabio. La maternità in età non più giovanissima è anzi una piacevole scoperta.

Elena la amo in modo più maturo, più consapevole. Mi sto godendo ogni momento. Fate i figli anche dopo i 40 anni, vuol dire essere mamma in un modo diverso. Ai genitori di figli disabili, dico: fategli fare sport, fategli condurre una vita dignitosa, fate in modo che non debbano limitarsi a esistere.