Adelaide Manselli, chi era costei? Il nome risulta familiare con il suo nome d'arte: Anna Pannocchia. Resa popolare dai finti trailer di Maccio Capatonda, di cui è stata collaboratrice sin dagli esordi, è finita via via fuori dalle produzioni dell'autore comico, uscendo definitivamente fuori dal giro dello spettacolo. Intervistata da Giulio Pasqui per "Il Fatto Quotidiano", la Manselli ha rivelato di aver perso anche quello che era il suo lavoro effettivo, commessa in un negozio di abbigliamento di lusso di Milano a causa dei frequenti esaurimenti nervosi: “Ora mi sento un po' meglio: sto facendo un percorso di cure, ma mi manca lavorare. Non fare niente tutto il giorno crea un circolo vizioso che ti porta alla depressione". E Maccio Capatonda? "Se volesse rifarsi vivo, per me sarebbe un gran regalo". 

Le parole di Anna Pannocchia

Anna Pannocchia si racconta così a "Il Fatto Quotidiano", spiegando di aver vissuto una situazione particolarmente difficile a causa del suo stato di salute. Quattro esaurimenti nervosi in un anno che l'hanno portata a perdere il lavoro, licenziata per giusta causa.

Soltanto nell'ultimo anno ho avuto quattro esaurimenti nervosi. Questa situazione mi ha portato a perdere il lavoro. Infatti, oltre a lavorare assieme a Maccio, avevo un posto fisso da commessa in un negozio di lusso a Milano. Avendo chiesto troppi giorni di malattia nell'ultimo anno, mi hanno dovuta licenziare per giusta causa. I film con Maccio erano un lavoretto in più per arrotondare, non rappresentavano un'entrata così importante, semmai erano un impegno gratificante.

L'appello a Maccio Capatonda

A questo punto, Adelaide Manselli alias Anna Pannocchia, si rivolge proprio a Marcello Macchia, il vero nome di Maccio Capatonda, l'uomo che lei considera come il suo pigmalione artistico.

La gente mi riconosceva per strada, e io con Maccio avevo stretto anche una bella amicizia. Ma all’improvviso anche lui è sparito e non si è fatto più sentire, senza spiegazioni. Questa cosa mi ha fatto soffrire, non posso negarlo. Maccio non mi ha più chiamata, ma io ci sono rimasta talmente male che non sono andata a bussare alla porta di nessuno. Anche perché in tutti questi anni mi trovavo così bene con lui che non ho mai cercato nessun altro regista. Se Maccio volesse farsi vivo, per me sarebbe un gran bel regalo.