Era il febbraio del 2019 quando Andrea Vianello annunciava pubblicamente, in modo compito e telegrafico, la fine anticipata dell'esperienza di Rabona, programma televisivo di Rai3 dedicato al calcio con il quale era tornato a fare il conduttore dopo l'esperienza da direttore di Rai3. "Come durante una stagione può capitare a un calciatore, mi trovo alle prese con un infortunio. Torneremo presto in forma, con Rabona e con il resto. Grazie a tutti, non perdiamoci di vista". Così aveva scritto il conduttore, senza accenno alcuno all'ictus che gli ha tolto la parola per diversi mesi e da cui oggi sembra aver recuperato pienamente.

Un'esperienza, quella del recupero, che torna a raccontare attraverso un libro, "Ogni parola che sapevo" nel quale ha raccontato tutto quello che ha vissuto nell'anno di lontananza dalla televisione. La presentazione del libro è stata l'occasione per il suo emozionante ritorno in Tv a distanza di un anno dall'accaduto, ospite di "Le Parole", programma condotto da Massimo Gramellini su Rai3: "è la prima volta che torno in uno studio – ha detto in diretta Tv – e neanche la vera prima volta ero così emozionato".

Non pensavo potesse succedere, devo dire non era neanche così importante, perché quando mi sono svegliato e non riuscivo a parlare non è stata la prima cosa a cui ho pensato. L'ictus è stato devastante, una bomba. Ho imparato di nuovo a parlare e non riuscendoci avevo difficoltà anche a scrivere, quindi questo libro è diventato per me un esercizio. Io sono stato fortunato perché non ho avuto dei problemi fisici, le persone hanno vergogna di farsi vedere e anche io, nonostante non avessi dei danni evidenti, sul volto, dentro io mi sentivo così. Ancora adesso ho qualche difficoltà, ma sono qui per dire che si può fare, si può recuperare.

Un'esperienza, quella del ritorno sul piccolo schermo, dove ha condotto programmi come Enigma, Mi manda Raitre e, per diverse stagioni, la striscia di informazione mattutina Agorà, che Andrea Vianello ha poi commentato via Twitter, con un dettaglio riferito proprio al giorno del malore:

Tornare in tv è stato incredibilmente emozionante. Grazie a tutti i messaggi, davvero, in particolare quello via Messenger di Lucia, l'infermiera del 118 che mi ha soccorso a casa quel 2 febbraio. Grazie, Lucia