Raggiunto da Fanpage.it, Andrea Roncato ricorda Pino Caruso, attore siciliano scomparso il 7 marzo 2019. Il caratterista siciliano scomparso lavorò insieme a Roncato sul set di Carabinieri, fiction tv trasmessa da Mediaset. Roncato ricorda l’ultimo incontro con Caruso, avvenuto nella sua villa a Roma. All’epoca il collega godeva di forma perfetta, accompagna all’inesauribile verve:

L’ho visto l’ultima volta a casa sua anni fa. Abitava in una villa a Roma con tanto spazio verde intorno. Mi mostrò le sue raccolte di libri e film. Scriveva cose molto belle e profonde. Era un uomo gioviale, con un modo di fare simpatico, con una vena comica spiccatissima, da grande attore. L’ultimo ricordo che ho è questo. Era spensierato, sereno e in perfetta forma.

Pino Caruso sul set

Non sapevo fosse malato, non lo sapeva nessuno. Era un uomo molto riservato. Amava gli amici, stare in compagnia e il suo lavoro, ma non aveva raccontato quanto stava accadendo” dice Roncato, confermando che la notizia della morte del collega lo ha colto di sorpresa e profondamente rattristato. C’è un aneddoto, in particolare, che ricorda con piacere e sorpresa:

Sul set era preciso, puntuale, meticoloso. Lo prendevamo in giro per quello. Poi va detto che non si arrabbiava mai. Una sola volta lo vidi arrabbiarsi e non l’ho dimenticata, perché quella scena, fatta da lui, diventò comica. Si arrabbiò per un piatto di pasta cotto male e lanciò tutto per aria. Noi restammo tutti sorpresi, non ce lo saremmo mai aspettato. Non abbiamo mai capito se fosse arrabbiato davvero o se avesse recitato.

Il vuoto lasciato dall’artista

Infine, Roncato conferma il profondo dispiacere che la notizia della morte di Caruso gli ha arrecato: “La Sicilia ha perso un grandissimo attore e un portavoce della cultura teatrale siciliana. La notizia della sua morte lascia l’amaro in bocca e il dispiacere profondo di quelli che l’hanno conosciuto quale meraviglioso attore e scritto di grande cultura e ironia. La perdita di Pino Caruso è una grande perdita per lo spettacolo italiano e per quelli che lo conoscevano. La sua morte lascia un vuoto in chi ha avuto il grandissimo onore di lavorare con lui”.