Ogni volta che Amanda Lear va in televisione, o compare pubblicamente, dà un senso al successo eterno del suo personaggio e offre elementi per capire, di questo successo, la natura insondabile. L'intervista a "Domenica In" con Mara Venier è stata il solito almanacco di frasi destinate a diventare splendide citazioni. Un'intervista che andrebbe vista da chiunque voglia capire qualcosa da un personaggio che non ha dimostrato di aver scelto come vivere. Parole dalle quali è emerso una donna che non ha perso lo smalto di sempre, sulla quale il tempo ha avuto l'effetto di accrescere l'autoironia e quella poca seriosità che sono da sempre la cifra stilistica di questo volto enigmatico del mondo dello spettacolo.

Di recente sono andata in burnout – dice a Mara Venier – nel senso che ho avuto un esaurimento nervoso per il troppo lavoro. Per dieci anni ho fatto teatro continuamente, ora mi sono un po' fermata, rifugiandomi a casa con i miei dieci gatti. Mi riposo dipingendo, faccio il mio olio d'oliva. Sono la regina della bruschetta

Oggi Amanda Lear conduce una vita tranquilla e autonoma, Non ha camerieri e cuochi e dice di bisogno di nessuno: "Certo, ho un giardiniere, ma non sono di quelle dive che hanno l'autista". Sul passare delle stagioni ha la sua visione, immancabilmente dissacrante: "Oggi incontro in farmacia tutte le persone che incontravo un tempo in discoteca".

La Venier le chiede dei suoi inizi, si come sia nato il fenomeno Amanda Lear: "Diciamo che tutte le mie canzoni hanno pagato l'affitto. Ho fatto una bella carriera, all'inizio tutti dicevano che io non sapessi cantare e non pensavo di farcela [..] In Italia c'era il culto per la donna formosa ed io ero il contrario per caratteristiche, ma col tempo sono stata apprezzata e grazie alla televisione ho fatto successo. E devo dire che per questo devo ringraziare il pubblico italiano". Amanda Lear è un trans? La curiosità non poteva che finire sul luogo comune che da sempre la rigurda:

Questa cosa è nata da me, che quando sono arrivata in Italia dovevo fare qualcosa per farmi conoscere. Quindi per far sì che se ne parlasse, ho messo in giro questa storia. Tutti hanno abboccato e ancora ne parlano. Meno male, sennò sarei dimenticata.

Sull'amore, racconta di averne avuto solo uno, vero, quello con suo marito, persona che non apparteneva alle sue frequentazioni e che, quando conobbe, non era certamente un uomo facoltoso: "A me piacciono i morti di fame, non ho mai avuto un uomo ricco. Salvador Dalì, che era un miliardario, non mi ha mai regalato nulla, era un po' tirchio". Ma oggi sembra avere completamente messo da parte qualsiasi ambizione sentimentale: "Oggi non sono più fidanzata. Ho chiuso la boutique, finito". E quando la Venier le chiede perché ci siano ancora tanti uomini che la cercano, è semplicemente epica la risposta:

C'è il fenomeno della gerontofilia, perciò ci sono ancora uomini che mi cercano. Il prossimo uomo che mi vedrà nuda, sarà il medico legale.