Doveva andare in onda lo scorso autunno, ma la fiction con Beppe Fiorello ispirata all'ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano, è slittata ancora e in queste ultime settimane c'era stato un generale silenzio sulla questione. Il nodo dello stop, si sa, era sostanzialmente politico e di opportunità, dopo la vicenda giudiziaria che aveva coinvolto Mimmo Lucano, facendolo decadere dalla carica di sindaco e smantellando, di fatto il suo modello di accoglienza.

Il perché dello stop alla fiction

Le cose parevano tuttavia cambiate, sia per il cambio di vento politico con il governo Conte bis, sia perché di fatto il presunto scandalo Lucano si stava iniziando a dimostrare inconsistente, nonostante la vicenda processuale non si sia ancora conclusa. Ragione per la quale la fiction, già pronta, resterà ancora ai box. A parlarne è stato il direttore di Rai1, Stefano Coletta, che in occasione della conferenza stampa di presentazione di Penso che un sogno così, lo show di Beppe Fiorello su Rai1, ha specificato proprio il destino della fiction con lo stesso Fiorello:

Da direttore di Rai 1 – ha detto – ho trovato sospesa questa messa in onda. Ho subito fatto tutti i passaggi legali. Siamo in una fase di giudizio. Stiamo aspettando di avere almeno i risultati di primo grado che ancora non sono arrivati. Il nostro è un compito molto delicato e dobbiamo affrontare tutto con il massimo rigore

Le proteste in Rai per la scelta di Coletta

Insomma, al momento Tutto il mondo è paese, titolo della fiction con Fiorello sul metodo Riace, resta ai box e chissà ancora per quanto. L'influenza della vicenda giudiziaria potrebbe pesare a lungo, ma in Rai c'è chi la pensa in maniera opposta, come il segretario nazionale dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani, che ha espresso la sua contrarietà a quanto affermato da Coletta: "Il direttore di Rai1 dice che la messa in onda della fiction su Riace "potrebbe creare una turbativa sull'iter giudiziario". Quindi blocchiamo tutte le produzioni su fatti con processi ancora in corso? La soluzione non è cancellare, ma raccontare di più". Poche ore dopo dice la sua anche il consigliere di amministrazione Rai Riccardo Laganà:

Oggi è stata emessa l'ennesima sentenza per la Strage di Bologna. Eppure Rai non ha mai temuto di "turbare l'iter giudiziario" mettendo in onda film sulla tragedia. Il Direttore di Rai1 e AD trovino ragioni migliori per spiegarci perché non trasmettono la fiction su Mimmo Lucano.