Prima puntata della seconda edizione di All Together Now, in onda ogni mercoledì sera su Canale 5. Il game show condotto da Michelle Hunziker, con il supporto di J-Ax e i cento giudici del muro, già regala forti emozioni.

L'esibizione di Federico

Il programma che offre l'opportunità a tutti di mettersi in gioco attraverso il proprio talento canoro, ha accolto sul palcoscenico Federico, un ragazzo disabile sin dall'infanzia, che si è esibito cantando un pezzo piuttosto difficile, ma al contempo movimentato e sinuoso come "It had better be tonight" di Michael Bublè. Il brano richiede una potenza vocale non indifferente, ma il concorrente non si fa intimidire dall'imponenza del muro che ha di fronte e dallo sguardo delle telecamere puntato su di lui, e la sua voce irrompe con tutta la sua forza nello studio di Canale 5. Il ritmo coinvolge i giudici che, sospinti dal blues e invogliati dall'entusiasmo di Federico, non possono fare a meno di alzarsi uno alla volta, sempre più convinti dalla performance ed inebriari dal canto. Novantanove sono i punti totalizzati, ne sarebbero bastati anche 29 per superare la prima fase della gara, ma la giuria ha individuato quasi all'unanimità questo talento.

La storia di Federico

Dopo l'esibizione Michelle si avvicina a Federico, che inizia a raccontarsi. Racconta, senza esitazione, le difficoltà che ha affrontato sin dall'infanzia, spiega come si sia fortificato grazie all'aiuto della madre che lo ha sempre supportato e gli ha insegnato a non temere il giudizio degli altri e nel raccontare un aneddoto ricorda una frase che è stato un mantra per tutta la vita: "Fede ora ti guardano, ma domani ti sorridono". Interviene J-Ax che chiede all'aspirante cantante se avesse mai partecipato a trasmissioni di questo genere, la risposta lascia stupefatti: "Non Italia, perché siamo tanto avanti, ma poi neanche tanto, quando vedono uno cantare sulla sedia a rotelle". Il rapper coglie la palla al balzo e commenta questa esibizione augurandosi che tutti possano sentirsi liberi di esprimersi, come ritengono più opportuno: "Devono normalizzare la vostra presenza in tv, le persone disabili fanno tutto adesso, devono poter cantare anche in tv, senza sentirsi giudicati"