Le condizioni di Alex Zanardi dopo l'incidente sono serie ma stabili e si vivono ore di attesa, nel corso delle quali buona parte d'Italia pensa all'atleta, alle sue sorti, incapace di eludere la conclusione automatica di una persona perseguitata dalla sfortuna, privato delle gambe da un incidente anni fa e ora in lotta tra la vita e la morte per una simile circostanza.

La solidarietà giunta dopo la notizia dell'incidente ha assunto le dimensioni di uno tsunami, toccando trasversalmente cittadini comuni, rappresentanti delle istituzioni e personalità di spicco. Così atipica la figura di Alex Zanardi, talmente potente la sua personalità, da spingere buona parte delle televisioni nazionali a intercettare questo raccoglimento generale con la produzione di servizi e ricordi di Zanardi che hanno tutto l'aspetto di coccordilli, quei servizi specifici dei telegiornali con cui si ricordano personaggi scomparsi.

Raccolte di immagini, dichiarazioni del passato, la carriera ripercorsa dal giorno di quel terribile incidente a fine anni Novanta che gli costò le gambe e la ripresa negli anni successivi, durante i quali Zanardi è diventato un simbolo. Il Tg1 dedica i 3 servizi di apertura dell'edizione delle 13.30, compreso un collegamento di un inviato dall'ospedale. Stessa cosa per il Tg La7 e anche qui va in onda quello che sembra in tutto e per tutto un servizio commemorativo. Vicenda di indubbio rilievo nazionale, che arriva anche prima della vera commemorazione di oggi, quella di Mario Corso, ex calciatore dell'Inter oggi scomparso.

Si sa che in queste circostanze è molto difficile eludere ondate di affetto e di angoscia compatte e unanimi come quelle che stanno caratterizzando il trasporto di queste ore per Alex Zanardi, ma non si può fare a meno di pensare che esiste un equilibrio per tutto, anche in questa circostanza in cui non riusciamo a sperare in altro che nella notizia di una ripresa di Alex Zanardi. Senso dell'equilibrio che, alcune volte, la televisione si fa sfuggire di mano per quella caratteristica che ancora la rende unica e di cui sovente abusa: la diretta.