Il tema del razzismo imperversa da alcune settimane in seguito alla tragica morte di George Floyd ad opera di un poliziotto di Minneapolis. Un video che ha fatto il giro del mondo e che sta avendo effetti a catena che invadono qualsiasi tipo di ambito, se si considerala polemica delle scorse ore relativa alla decisione di HBO di rimuovere temporaneamente dalla propria piattaforma streaming il film Via col Vento (qui spieghiamo perché è considerata una pellicola che giustifica il razzismo).

Il video pubblicato da Alessio Boni

A fari discutere nelle scorse ore è stata però la performance di un noto attore italiano, Alessio Boni, che per dire la sua sul tema #BlackLivesMatter ha deciso di lanciarsi in una interpretazione di George Floyd negli ultimi secondi di vita. I rantoli di Floyd, le suppliche all'agente che gli teneva il ginocchio sul collo poi rivelatosi letale per la sua vita, diventano parte di un breve monologo che Alessio Boni recita in primo piano, nella prospettiva classica delle inquadrature dal basso con lo smartphone.

La reazione degli utenti

Una reinterpretazione che ha suscitato i commenti più svariati, dall'apprezzamento di chi ringrazia Boni per questa interpretazione ad una folta schiera di critici, che hanno contestato una performance apparentemente goffa e a tratti inopportuna come quella di far rivivere in italiano le parole che hanno caratterizzato gli ultimi minuti di vita di Floyd.

In un momento particolare come quello che stiamo vivendo, durante il quale molte zone del mondo sono scosse dagli effetti per la morte di George Floyd, i personaggi del mondo dello spettacolo assumono, come sempre, una rilevanza determinante in termini di eco mediatica. Sono loro i più influenti nel dare risonanza a un tema e non sono contestabili le intenzioni con le quali Boni ha deciso di fare questo video. Meno efficace pare la resa e si sa che, molto spesso, il come condiziona il contenuto.