A partire dal 7 settembre, Rai1 trasmetterà i nuovi episodi de Il paradiso delle signore. Alessandro Tersigni, che nella soap interpreta Vittorio Conti, ha rilasciato un’intervista al settimanale Visto. È tornato con la mente ai mesi del lockdown. Quanto alla sua vita privata, ha svelato che non gli dispiacerebbe allargare la famiglia.

Alessandro Tersigni racconta il suo lockdown

Alessandro Tersigni ha raccontato come ha trascorso la fase del lockdown. Come molti italiani, anche l’attore ha dovuto fare i conti con ansie più che comprensibili data la gravità dell’emergenza Coronavirus. Tuttavia, dopo le prime settimane, ha accettato la nuova realtà. La preoccupazione maggiore per lui e per la moglie Maria Stefania Di Renzo era la serenità del piccolo Filippo:

“All’inizio vivevo con l’ansia di poter morire da un momento all’altro, perché ogni volta che accendevo la tv sentivo notizie decisamente poco incoraggianti. Dal secondo mese, ho preso confidenza con la nuova realtà e insieme alla mia famiglia ci siamo ‘trasferiti' sul terrazzo condominiale. Io e mia moglie Maria Stefania eravamo preoccupati principalmente per nostro figlio Filippo, che ha tre anni e da un momento all’altro ha smesso di andare all’asilo".

Il 30 giugno, Alessandro Tersigni è tornato sul set. È stato possibile riprendere a girare i nuovi episodi de Il paradiso delle signore, ovviamente attenendosi a rigide regole per evitare il contagio. Gli attori si sono sottoposti al tampone. Inoltre, hanno costantemente a disposizione l’igienizzante e indossano una maschera in plexiglas fino a poco prima del ciak.

Tersigni e Maria Stefania Di Renzo vorrebbero un altro figlio

La moglie di Alessandro Tersigni è Maria Stefania Di Renzo. Ha 40 anni ed è un’ex concorrente di Amici di Maria De Filippi. Attualmente insegna gyrotonic. I due sono genitori di Filippo e a entrambi non dispiacerebbe allargare la famiglia:

“Un altro figlio? Solo se posso smentire il proverbio che ‘non c’è due senza tre’. Sa, l’idea di allargare la famiglia io e mia moglie ce l’abbiamo, anche perché dove si mangia in tre si mangia anche in quattro. Ma se dopo il secondo arrivasse il terzo? Ecco, la gestione domesticare sarebbe un po’ complicata”.