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Alberto Matano sull’omofobia: “L’ho subita sulla mia pelle, so cosa significa”

Il conduttore de La Vita in Diretta dedica alcuni istanti del programma al racconto della sua esperienza personale, per tenere alta l’attenzione sul problema dell’omofobia in queste ore di acceso dibattito dopo l’affossamento del Ddl Zan in Senato. Commosso, Matano ha spiegato: “è successo anche a me, quando ero adolescente. Mi auguro che con il contributo di tutti, su un tema così importante ci possa essere un supplemento di riflessione”.
A cura di Andrea Parrella
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Momento di commozione per Alberto Matano, che durante la puntata de La Vita in Diretta del 28 ottobre si lascia andare ad un commento personale subito dopo la messa in onda di un servizio dedicato ai molteplici casi di omofobia riportati dalle cronache locali e nazionali in questi ultimi mesi, che hanno visto numerose coppie omosessuali oggetto di discriminazioni, gesti violenti e pesanti attacchi verbali. Tornati in studio, il conduttore ha parlato rivolgendosi alla telecamera e invocando una maggiore attenzione su temi del genere con il racconto della propria esperienza personale:

Vi devo dire che storie come queste mi fanno particolarmente male, perché è successo anche a me, quando ero adolescente. L'ho provato sulla mia pelle e so cosa significa e allora mi auguro che con il contributo di tutti, su un tema così importante ci possa essere un supplemento di riflessione. Lo dobbiamo anche a quelle persone che abbiamo appena visto.

Il dibattito sul Ddl Zanì

Lo spazio dedicato da La Vita in Diretta a questa tematica si lega al dibattito odierno scaturito dall'affossamento del Ddl Zan al Senato, dove il 27 ottobre il Disegno di legge destinato a punire chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione o violenza per motivi fondati su sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere o disabilità è stato di fatto disinnescato. Con l'applicazione della cosiddetta tagliola si è di fatto interrotto l'iter della proposta di legge, che molto probabilmente non vedrà la luce nel corso di questa legislatura.

Zan annuncia una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare

In un'intervista a Fanpage.it Alessandro Zan, deputato PD che ha dato il nome al Ddl, ha invitato a non demordere, annunciando che proporrà una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare per i diritti civili.

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