È finito male un servizio a Vita in diretta realizzato per dare voce al ristoratore triestino, il signor Fabio Martini, che ha deciso di restare aperto e di non rispettare le chiusure. Il ristoratore continua a ricevere sanzioni tutti i giorni: "Preferisco restare aperto perché altrimenti non vivo". Mentre Alberto Matano gli chiede ulteriori aspetti della sua vita, si interrompe: "Mi sono accorto solo ora che lei non indossa la mascherina. Noi di solito intervistiamo solo persone che hanno la mascherina, me ne sono accorto solo ora. Come mai?". E chiude il collegamento, scusandosi con i telespettatori a casa per quanto andato in onda.

La reazione di Alberto Matano

Alberto Matano ha chiesto all'inviato di Vita in Diretta quali fossero le motivazioni del ristoratore: "È una scelta di Fabio, non ha voluto indossare la mascherina". Alberto Matano, dopo aver ammonito l'inviato – "Mi avresti dovuto avvisare", dice – rincara la dose: "Mi spiace ma non posso farti andare in onda. I nostri protocolli prevedono la mascherina". Il dialogo tra i due si inasprisce.

La reazione di Fabio Martini

Si chiama Fabio Martini, ha 53 anni. È lui il "ristoratore ribelle" che tiene le serrande aperte a Trieste, in zona Foro Ulpiano. La reazione è stata composta, ma decisa: "Mi fate una censura di Stato? Vi ringrazio. Io prendo le sanzioni per restare aperto e le pago. Grazie, vi ringraziamo". Secca la replica del conduttore di Vita in Diretta: "Noi siamo qui a documentare che avete problemi, ma la mascherina è un presidio di sicurezza e siamo obbligati a utilizzarla". Ancora il ristoratore: "Indosserò la mascherina quando la scienza dimostrerà che è utile". A queste parole, Alberto Matano trattiene a fatica la rabbia, chiude il collegamento e chiede scusa ai telespettatori passando a un nuovo servizio.