Uno dei volti più identificativi del cinema italiano, rappresentativo di quella comicità istantanea e verace, ma mai banale è sicuramente Alberto Sordi. Il celebre attore romano interprete di numerosissime pellicole che hanno fatto grande il cinema italiano verrà ricordato in un film sulla sua vita, dal titolo "Alberto", che verrà proiettato sul piccolo schermo nel giorno del centenario della sua nascita, avvenuta il 15 giugno 1920.

L'inizio delle riprese

Il film prodotto da Rai Fiction e diretto da Luca Manfredi è un vero e proprio omaggio al grande "Albertone", un personaggio, prima ancora che un interprete dal talento senza eguali, scomparso il 24 febbraio del 2003. Un attore come Alberto Sordi era strano che non fosse stato ancora celebrato, dopo sedici anni dalla sua dipartita, con un film o una serie tv era giunto il momento di dare forma ad una storia che ripercorresse la vita di un'icona del cinema, della televisione e perché no, dell'Italia tutta. Ad interpretarlo sarà un attore romano per eccellenza, distintosi in questi anni in ruoli che ne hanno attestato la bravura e la versatilità, stiamo parlando di Edoardo Pesce. Le riprese sono iniziate già da tre giorni e si svolgono tra la Città Eterna e Tivoli.

Cosa vedremo nella miniserie

La miniserie "Alberto" prodotta da Sergio Giussani per Ocean Productions, racconterà 18 anni di vita dell'indimenticabile attore, precisamente dal 1937 al 1954, forse il periodo più prolifico della sua carriera, il momento in cui ha iniziato ad assaporare il successo, calcando i teatri di posa e divenendo uno dei volti più richiesti dei film dell'epoca. Il racconto ha inizio nel momento in cui Alberto Sordi si presenta per tentare il provino come doppiatore di Oliver Hardy, l'Ollio del celebre duo comico americano Stanlio e Ollio, di cui se chiudiamo per un attimo gli occhi, non faremo fatica a sentire la voce, inconfondibile. Da qui, parte la scalata verso la notorietà, infatti il racconto cinematografico si chiude con uno dei film più noti di Alberto Sordi, ovvero "Un americano a Roma", come dimenticare la celebre battuta di una delle scene più rappresentative del cinema italiano di quegli anni, con Sordi che guarda un piatto di pasta dice: "Maccarone, m'hai provocato e io te distruggo, io mo me te magno", un estratto semplicemente memorabile. Non sarà solo la vita davanti alle telecamere ad essere raccontata, ma anche quella privata, in particolar modo l'amore con Andreina Pagnani di 15 anni più grande.