Nel corso della puntata de La vita in diretta, trasmessa il 25 maggio, Alberto Matano ha mostrato agli spettatori l'aggressione subita dal giornalista Giuseppe Di Tommaso e dall'operatore che lo accompagnava. I due si trovavano a Bari, per documentare la movida e lo scarso rispetto di alcuni per le regole imposte dall'emergenza Coronavirus. Quando sono stati avvicinati, insultati e strattonati da un gruppo di giovani.

Gli insulti al giornalista Giuseppe Di Tommaso

Nel video trasmesso da La vita in diretta, si vede Giuseppe Di Tommaso far notare ad alcuni giovani che non stanno rispettando le distanze di sicurezza. E il gruppetto si allontana infastidito. Poco più tardi, il giornalista viene avvicinato da due ragazzi e uno di loro dice: "Se mi riprendi ancora butto a mare te e il tizio con la telecamera". Di Tommaso si difende: "È diritto di cronaca", ma il ragazzo ribatte: "Non devi fare così alle persone, se ti buttano in mare fanno bene. Io ho il diritto di non farmi inquadrare. Vai a fare una passeggiata".

Il racconto dell'aggressione

Giuseppe Di Tommaso, poi, ha dato ad Alberto Matano la sua versione dei fatti. Il giornalista ha raccontato quanto sarebbe accaduto a Bari. I ragazzi avrebbero strattonato lui e preso a calci l'operatore. Poi, sarebbero intervenuti alcuni passanti che lo avrebbero aiutato e gli avrebbero consigliato di andare via per evitare che la situazione potesse diventare pericolosa:

"Noi volevamo solo documentare una domenica della fase 2 a Bari, attraverso le immagini e il racconto, intervistando le persone. Dopo essere stati in spiaggia, c'eravamo spostati dove c'è la movida. A un certo punto siamo stati circondati da alcune persone che non gradivano essere ripresi, persone che avevano degli atteggiamenti i quali non rispettavano le regole. Hanno iniziato a strattonarci, ci hanno intimato di andare via. L'operatore è stato anche preso a calci. Dobbiamo anche dire però che le persone che hanno assistito ci sono venuti in aiuto. Ci hanno soccorso e consigliato di andare via per evitare di andare incontro a situazioni pericolose".