Rai e Sky sono state richiamate dall'Agcom in merito al pluralismo dell'informazione. Nella riunione del 22 febbraio, l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha verificato la non piena osservanza da parte dei due attori principali dell'informazione televisiva italiana.

Il richiamo di Agcom a Rai e Sky

L'Agcom ha puntato il dito sulla Rai riferendo che la programmazione informativa del mese di gennaio non ha garantito il pluralismo. Per quanto concerne SkyTg24, c'è un problema relativo ai tempi fruiti nei notiziari dai soggetti politici e da quelli istituzionali. Nella nota dell'Agcom leggiamo

Per quel che concerne la concessionaria pubblica, l’Autorità, esaminati i dati di monitoraggio riferiti al mese di gennaio 2019, ha ritenuto che la programmazione informativa delle testate Rai non si sia del tutto uniformata a quanto evidenziato con la raccomandazione dello scorso dicembre, sotto il profilo della completezza informativa e del contraddittorio.

La nota dell'Agcom prosegue così: "L’Agcom ha ritenuto di rivolgere un richiamo alla Rai per una effettiva parità di trattamento tra soggetti politici che devono fruire di tempi adeguati rispetto alla loro rappresentanza parlamentare, avendo cura di assicurare che la presenza degli esponenti istituzionali sia funzionale alla completezza dell’informazione sulle iniziative del Governo. Si fa espresso riferimento all’esigenza del contraddittorio tra le posizioni manifestate dalle diverse forze politiche per consentire al cittadino-elettore di cogliere le ragioni che animano le varie opinioni in campo. Anche alla luce di alcuni esposti pervenuti, il provvedimento chiarisce che deve essere sempre garantito uno spazio adeguato alla rappresentazione dei punti di vista alternativi sulla medesima tematica, in ossequio al principio della trasparenza dell’informazione”.