Risale a una settimana fa l'annuncio di Marco Giusti che decretava la fine di Stracult. Con la puntata del 23 novembre, in onda su Rai2 alle 23.40, si chiude il ciclo ventennale del programma nato per raccontare il cinema, la Tv e, più in generale, tutta quell'arte erroneamente definita di serie b, ma non solo, visto che negli anni Stracult è cambiato diventando un programma di cultura e costume a tutto tondo, guardando al cinema attraverso il filtro del suo ideatore.

Il saluto di Andrea Delogu

A poche ore dall'ultima puntata è arrivato anche l'ultimo saluto di Andrea Delogu, da quasi sette anni alla conduzione del programma, al fianco di Giusti e Fabrizio Biggio. La conduttrice, nel fare evidentemente riferimento alla pensione di Marco Giusti, ha pubblicato un video su Instagram salutando gli spettatori storici di Stracult:

Sì, è vero, oggi andrà in onda l'ultima puntata di Stracult, un'avventura durata vent'anni. E comunque l'ultima per ora, visto che noi di Stracult riserviamo sempre delle sorprese. Questo video è per ringraziarvi di questi sei anni e mezzo meravigliosi, io sono cresciuta fan di Stracult e poi mi sono ritrovata a condurlo. Volevo a tutti i costi essere l'ultima conduttrice di Stracult e ce l'ho fatta. Grazie a Marco che sei anni e mezzo fa mi ha chiamato rischiando tanto. Mi ha chiamata perché ero quella che costava di meno. è stato un amore reciproco e questo è per dire a tutti gli stracultisti che vi amiamo, è stato un onore servirvi.

Perché Stracult chiude?

Alla chiusura di Stracult avrebbero contribuito una serie di fattori: da una parte Giusti che ha raggiunto l'età per la pensione, dall'altra il Covid, che sta costringendo tutti a stringere la cinghia, mentre dei numeri pare non ne abbia parlato nessuno: "Non mi hanno chiesto nulla. E non mi hanno neanche parlato di ascolti. Che devo dire, se le cose si vogliono fare, si fanno: ma non mi sembra questo il caso" ha spiegato Giusti che ha anche sottolineato quanto la sua visione del mondo non converga sicuramente con quella dei vertici della seconda rete della Rai, spiegando che non ha molto senso continuare senza il suo nome.