A meno di un anno dalla presenza a Sanremo che gli ha permesso di fare breccia nel pubblico generalista, Achille Lauro è tornato in televisione da Mara Venier, che tanto lo aveva elogia nel corso della puntata di Domenica In successiva al Festival di Sanremo 2019. L'artista, che in queste settimane è in tour per l'Italia, si è raccontato alla conduttrice nel contenitore della domenica pomeriggio di Rai1.

La conduttrice lo ha accolto raccontando le sue impressioni quando ha visto per la prima volta Lauro, una specie di alieno che ha fatto irruzione con la sua "Rolls Royce" nel contesto sanremese, emblema assoluto di tradizione: "Quando ti ho visto a Sanremo ho detto: ‘Ma che ci azzecca questo qui…?’“. “Ci siamo scritti tanto –  ha risposto il cantante – aspettavo anch’io da molto questo momento”. Da allora Rolls Royce ha imperversato nelle radio e reso Achille Lauro uno dei personaggi più noti, ma al contempo misteriosi, della nuova scena musicale italiana.

Achille Lauro e il rapporto con gli amici

L'intervista aveva proprio l'intento di raccontare meglio il personaggio, scostando la sua immagine da quel pregiudizio che si tende a provare nei confronti di un personaggio che può essere respingente per il modo di porsi e presentarsi. Sotto ai tatuaggi e agli abiti bizzarri, invece, c'è un ragazzo normalissimo che ha conservato il contatto con la realtà e la semplicità che hanno contrassegnato la sua giovinezza. Gli amici sono rimasti quelli di sempre, “Me li tengo stretti”, dice lui, passando in rassegna le persone che da anni gli stanno vicine e che lui porta con sé in giro per l'Italia.

I problemi in famiglia, il rapporto con il padre

Quando Mara Venier gli chiede quali siano le ragioni del successo, Achille Lauro tocca un problema di questi tempi: “Il problema della mia generazione è non sapere che cosa vuole fare. Io a differenza degli altri ho avuto la fortuna di aver sempre saputo che cosa volessi fare”. Si è inoltre parlato della sua famiglia e del contesto in cui sia cresciuto, molto diverso da quello che le apparenze possono dirci: “Sono figlio di gente onesta – ha raccontato – Mio padre, con cui ho avuto un rapporto complicato, è una persona onesta, un intellettuale. Non vengo da un ambiente squilibrato“. Non ha negato di aver avuto difficoltà nella gestione dei rapporti con suo padre, problema che riguarda molti ragazzi, ma oggi può dire con certezza di aver risolto quelle difficoltà: "Credo di aver recuperato il mio rapporto con lui".