Per un istante sembra di rivedere le immagini di O.J. Simpson che scappa in auto inseguito dalla polizia, individuato come il colpevole dell'uccisione di sua moglie e dell'amante, un dolce ricordo di quella ‘real Tv' che negli anni Novanta è diventata un elemento distintivo della televisione americana del tempo. Ma in questo caso l'elicottero è quello della Guardia di Finanza italiana e le telecamere sono quelle di Pomeriggio 5, puntate su una spiaggia deserta in questa Pasquetta anomala di reclusione forzata in casa in virtù dell'emergenza sanitaria da coronavirus.

Pomeriggio 5 ha convertito da settimane la propria proposta in un aggiornamento costante sulla situazione coronavirus e nella puntata di pasquetta va a rispondere precisamente al bisogno del telespettatore – se io sto in casa non deve uscire nessuno – approfittando di un elicottero della Guardia di Finanza che sorvola Venezia per mostrare le accattivanti immagini delle città deserta, luoghi dove in giornate come queste ci saremmo aspettati folle oceaniche a godere dei primi scampoli di sole della bella stagione.

Scovare i fuorilegge che violano le disposizioni governative previste dal decreto "Io resto a casa", questo sembra lo scopo narrativo. "Inseguimento della Guardia di Finanza", così è titolato il video postato dall'account ufficiale Twitter della trasmissione condotta da Barbara d'Urso, anche se bastano pochi secondi per rendersi conto che di inseguimento vero e proprio non si tratta. Nello specifico l'immagine indugia su una persona che porta a spasso il suo cane e viene avvicinata giustamente dagli agenti della Guardia di Finanza per chiarimenti sul suo spostamento. Immagini accompagnate dal tono grave e concitato dell'inviata in elicottero Ilaria Dalle Palle, che offre una cronaca degna dell'inseguimento di un criminale che prova a fuggire dopo una rapina.

Niente di assurdo nell'azione della Guardia di Finanza, naturalmente, considerando che le forze dell'ordine sono chiamate proprio a queste operazioni per controllare il rispetto delle misure di distanziamento sociale. Così come può essere legittimo l'intento di un programma sotto testata giornalistica di voler mostrare gli effetti dello svuotamento delle città a causa dell'emergenza. Lascia perplessi però quella televisione che, con l'alibi dell'informazione costante dell'emergenza, offre una narrazione da caccia all'uomo di questi operazioni. Narrazione che, al di là della regolamentazione in vigore, può accrescere nello spettatore l'effetto psicosi e rischia di contribuire ad un clima da tutti contro tutti che non porterebbe a nulla di buono. Per un cane che fa la pipì.