Andrà in onda su Rai2 il 2 giugno prossimo il film “C’è nessuno” dei Vigili del Fuoco, di Michele Santoro e di Alessandro Renna. La pellicola racconta la tragedia dell’hotel Rigopiano, costata la vita a 29 persone il 19 gennaio scorso. L’hotel omonimo è rimasto sepolto sotto una valanga che ha provocato la morte di alcuni degli ospiti dell’albergo e degli addetti ai lavori. Il film dura circa 55 minuti e vede Beppe Fiorello nel ruolo di voce narrante. Le musiche sono firmate da Nicola Piovani. La messa in onda del film ha provocato le proteste dei familiari delle vittime. Il comitato che li rappresenta si è espresso contro la messa in onda nella persona di Gianluca Tanda, portavoce e fratello di Marco Tanda, il pilota della Ryanair morto sotto la slavina che ha colpito l’hotel:

I morti ridotti a semplici comprimari di una fiction. Una spettacolarizzazione della tragedia senza che qualcuno si occupi minimamente degli esiti dell'inchiesta in corso e tantomeno delle vite dei sopravvissuti, come ad esempio di un bambino rimasto senza padre né madre. E tutto questo con soldi pubblici.

Tanda ha fatto presente che i familiari delle 29 persone che hanno perso la vita a Rigopiano hanno lamentato di non essere state interpellate durante la realizzazione del film:

Già abbiamo avviato un confronto con Pietro Valsecchi (che produce La Valanga, miniserie ispirata alla tragedia di Rigopiano) che però, per la verità, si è reso disponibile al dialogo, ma qui, non sono neppure state avvisate le parti. Nel frattempo filmati inediti che dovrebbero essere a disposizione della sola autorità giudiziaria vengono fatti circolare in tv. Con quale criterio?