Il segreto di Un Posto al Sole è quello di essere cresciuto insieme ai suoi telespettatori. Non è un mistero, è un punto di forza ben visibile ed in 20 anni di storia, la produzione lo ha sempre fatto presente. Il 21 ottobre 1996 andava in onda la prima puntata della soap opera che ha nel mirino "Sentieri", partita attraverso la radio e durata per oltre 75 anni. "Eppure era un giorno di pioggia quando abbiamo iniziato a girare, un vero patapata dell'acqua" come ha rivelato Francesco Pinto, responsabile del Centro Produzione Rai di Napoli, ai giornalisti corsi al buffet che celebrato il traguardo raggiunto dalla soap due giorni fa.

Pensare a "Un Posto al Sole" come una semplice soap opera, rischia di mandare fuori pista quanti in 20 anni non hanno mai visto neppure una puntata di una produzione che, ad oggi, dà lavoro a più di 200 persone e mantiene una media spettatori vicina ai 2 milioni. È un vero e proprio drama in real time che riesce, a catena di montaggio, a far rientrare tematiche attuali nella vita quotidiana delle persone. I personaggi crescono con gli spettatori e con le vicende più importanti che ruotano intorno alla vita politica, sociale ed economica del paese. Nulla di distante, dunque, come in "Beautiful", con storie assurde e beghe tra ricconi, ma il paese reale mostrato in una struttura narrativa semplice partendo da un luogo diventato ormai un simbolo, Palazzo Palladini. 

La trama di Un Posto al Sole.

A Posillipo, di fronte al mare, si erge Palazzo Palladini appartenuto originariamente ad un aristocratico napoletano, il conte Giacomo Palladini. La storia parte proprio dalla sua morte e dalla sua eredità, con l'appartamento più ambito, "Terrazza Palladini", lasciato alla sua figlia naturale Anna, avuta da Maria Boschi, governante del Conte. Sarà la contessa Federica la prima grande "villain" della soap che cercherà di rendere la vita difficile ai nuovi ospiti della casa, amici di sempre di Anna: Silvia, Guido, Michele, Claudia. Da quel punto, le puntate vanno avanti e si dipanano man mano nuove storie, nuovi amori, nuove lite e, soprattutto, nuovi personaggi. Come quello di Roberto Ferri, il cattivo che non riusciamo a odiare, il finanziere senza scrupoli che ottiene la maggioranza azionaria dei cantieri Palladini, acquisendo potere e rispetto. Tra colpi di scena, clamorosi ritorni, e vita reale mischiata alla fiction, Un Posto al Sole oggi ha ancora molti di quei personaggi che sono presenti da ormai 20 anni. Tra tutti, impossibile non menzionare Raffaele Giordano, interpretato da Patrizio Rispo, il vero trait d'union di tutte le storie. Originariamente portiere e custode di Palazzo Palladini, negli anni cambia più volte attività diventando dapprima ristoratore per poi provare addirittura la carriera televisiva in una piccola rete locale.

In più di 4600 puntate, "Un posto al sole" ha letteralmente incollato alla tavola più che al divano, visto la messa in onda, e i progetti per la soap "d'Italia" – come anticipato in apertura – sono di festeggiare almeno i 75 per arrivare a dare fastidio ad un colosso come "Sentieri".