Riccardo Marcuzzo è uno dei cantanti riusciti ad arrivare alla fase finale del serale di "Amici2017". Voluto da Elisa all’interno della squadra blu, è riuscito a farsi largo al serale nonostante le critiche impietose espresse sul suo conto. A finire nel mirino è stata la sua aria da “giovane popstar” dal viso carino e la qualità dei testi delle canzoni che scrive. Moltissimi sono quelli che hanno storto il naso di fronte alla canzone “Sei mia”, uno tra i suoi singoli più cantati.

A prendere le difese di Riccardo è stata Maria De Filippi, conduttrice del talent show. La donna ha creduto in Riccardo fin da subito e oggi ha atto in modo che gli fosse consegnata una lettera affinché, stroncato dalle critiche ma ancora in corsa per il suo sogno, Marcuzzo continuasse a credere in sé stesso, in barba a quanti scorgono in lui solo la versione italiana dei vari Justin Bieber sparsi in giro per il mondo. La De Filippi ha utilizzato Ed Sheeran, cantautore britannico apprezzato in tutto il mondo, quale metro di paragone. Ecco parte del testo della lettera che gli ha fatto consegnare (qui il video)

Ed eccoci qua. Diciamo che non erano proprio in tanti a scommetterci all’inizio. Mi ricordo l’espressione di alcuni quando hai cantato per la prima volta un tuo inedito. Le osservazioni, forse le più facili del mondo. “Ma cosa scrive?”…“E poi questo testo?!”…”Cosa vuole dire?”…”Sì, il motivo è orecchiabile ma le parole lasciano davvero molto a desiderare!”. Anche a casa qualcuno, o molti, non lo so, avranno fatto la stessa osservazione che magari non fanno quando canticchi “Shape of you” di Ed Sheeran. Sì perché la canti, ti piace come suona e non ci pensi. Magari non sai l’inglese e non traduci in italiano ciò che canti. Canti e basta e poi fa figo perché canti Ed Sheeran e non ti accorgi che stai dicendo: “Dai vieni, segui il mio ritmo. Potrei essere pazzo, non farci caso, dì soltanto ragazzo. Metti ‘The man’ nel juke box e inizia a ballare. Segui il mio ritmo, potrei essere pazzo, dì soltanto ragazzo…dai, dai segui il mio ritmo”. Qualcuno ha detto che la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori e, se questo è vero, allora la musica è musica, le canzoni sono canzoni e chi le ascolta sceglie e ascolta cosa lo fa sentire meno solo, cosa lo fa piangere, cosa lo trasporta in mondi lontani, cosa lo riporta indietro negli anni, cosa gli dà grinta, ciò in cui si rivede, ciò che gli dà allegria. Ognuno di noi è una playlist nella vita e ognuno di noi ha una sua playlist che cambia crescendo. Riccardo tu hai una particolarità importante: sai ascoltare, sai guardarti intorno, e guardarti e scrivere ciò che vedi è ciò che sei e senti. Non cambiare. Scrivi la musica che ti piace, scegli le parole che hai voglia di scegliere.