Uno scandalo travolge la produzione di "The Flash", che ha licenziato l'attore Hartley Sawyer. Nella popolare serie tv incentrata sul supereroe DC Comics ha interpretato il personaggio di Ralph Dibny / Elongated Man ma non lo vedremo, ahimè, nella settima stagione: dietro la scelta di escluderlo dal cast, la pubblicazione di alcuni tweet razzisti, omofobi e sessisti. Inutile dire che la notizia ha lasciato sotto choc i fan e il mondo televisivo statunitense, soprattutto in questo periodo così scosso dalle proteste contro il razzismo che animano tutta l'America, e non solo.

Cosa ha scritto Hartley Sawyer su Twitter

I tweet in questione risalgono al 2012 e al 2014 e riportano contenuti di cattivo gusto sulle donne, con battute come "Vorrei lavorare in una fabbrica di tette, sarei felice" o "Da ragazzino uno dei miei svaghi preferiti era rapire le donne accattone e tagliare i loro seni". Ancora, scrisse che "avrebbe picchiato selvaggiamente sua moglie", se ne avesse avuta una. In un altro tweet, Sawyer si definiva esplicitamente "razzista". Dopo la diffusione di questi post lo scorso 30 maggio, il licenziamento è stato comunicato lunedì 8 giugno con una dichiarazione congiunta di Warner Bros. Television e Berlanti Productions:

Per quanto riguarda i post del signor Sawyer sui social media, non tolleriamo osservazioni sprezzanti che si rivolgono a qualsiasi razza, etnia, origine nazionale, genere o orientamento sessuale. Tali dichiarazioni sono in antitesi con i nostri valori e le nostre politiche, che si sforzano e si evolvono per promuovere un ambiente sicuro, inclusivo e produttivo per la nostra forza lavoro.

Le scuse di Hartley Sawyer

L'allontanamento è stato deciso nonostante le scuse di Sawyer pubblicate già il 30 maggio: "Sono incredibilmente dispiaciuto, mi vergogno e sono deluso da me stesso per la mia ignoranza di allora", ha scritto su Instagram, "Voglio essere molto chiaro: quelle parole non riflettono ciò che penso o chi sono ora". L'attore ha spiegato che grazie agli amici ha capito gli errori fatti anni fa ed è diventato un adulto più "responsabile": "Non ne ho parlato pubblicamente, e questo è un altro motivo per cui ho deluso così tante persone. Ho ancora molto lavoro da fare".

La reazione di Grant Gustin

La notizia ha suscitato la reazione dell'attore Grant Gustin, che interpreta il protagonista Barry Allen / Flash: “Sono rimasto scioccato, rattristato e arrabbiato quando ho letto quei tweet. Le parole contano”. Il produttore esecutivo di The Flash Eric Wallace ha ammesso che quei tweet, "mi hanno spezzato il cuore e mi hanno fatto impazzire. E sono indicativi del problema più grande nel nostro paese. Perché al momento, il nostro paese accetta e protegge ancora le continue molestie – inconsce o meno – che terrorizzano e brutalizzano le persone di colore, e che sono troppo spesso fatali. Questo è il motivo per cui il nostro Paese si sta rialzando e urlando "BASTA" per attuare un cambiamento attivo" (il riferimento è alla proteste per la morte di George Floyd). Non è la prima volta che alcune vecchie dichiarazioni sui social si sono ritorte contro personaggi famosi. Pensiamo al caso del regista James Gunn, estromesso dalla saga dei Guardiani della Galassia per vecchi tweet in cui ironizzava su argomenti come lo stupro e l’AIDS. Disney ci ha poi ripensato e lo ha riassunto.

My words, irrelevant of being meant with an intent of humor, were hurtful, and unacceptable. I am ashamed I was capable of these really horrible attempts to get attention at that time. I regret them deeply. This was not acceptable behavior. These were words I threw out at the time with no thought or recognition of the harm my words could do, and now have done today. I am incredibly sorry, ashamed and disappointed in myself for my ignorance back then. I want to be very clear: this is not reflective of what I think or who I am now. Years ago, thanks to friends and experiences who helped me to open my eyes, I began my journey into becoming a more responsible adult – in terms of what I say, what I do, and beyond. I've largely kept that journey private, and this is another way that I have let so many down. I still have more work to do. But how I define myself now does not take away the impact of my words, or my responsibility for them. I am very sorry.

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