Ospite nella trasmissione mattutina di Rai1, Storie Italiane, è stata la ballerina Samanta Togni. Volto notissimo di Ballando con le stelle, dove da anni è una delle insegnanti del programma, la scorsa settimana ha annunciato che ben presto si sarebbe sposata con il suo compagno, il chirurgo Mario Russo e nel salotto televisivo di Eleonora Daniele svela ulteriori dettagli sulle nozze.

L'annuncio delle nozze

Certi incontri inaspettati possono trasformarsi in qualcosa di più, ed è proprio quello che è accaduto alla ballerina e al suo nuovo compagno, conosciutisi per caso su un treno, durante un viaggio di lavoro. La 37enne, reduce da una storia naufragata con Christian Panucci, non esita a mostrare tutto il suo stupore nel raccontare quanto questa conoscenza le abbia cambiato la vita:

E’ stato un uragano, tutto nasce da un viaggio di lavoro a Napoli. Ci siamo conosciuti in treno verso Roma, uno seduto di fronte all’altro: è il destino. Lavoravo a Napoli, tornavo a Roma sempre per lavoro. Il viaggio si è fatto interessante, diciamo. Lui ha iniziato a parlare ed è nato tutto così. Con Panucci la storia era già finita, ci abbiamo provata ma non è andata. A febbraio, il 15, convoleremo a nozze.

I commenti degli haters

La storia con Christian Panucci si è conclusa a luglio di quest'anno, dopo quasi due anni d'amore. L'annuncio improvviso delle nozze con un nuovo compagno,quindi, ha destato una certa sorpresa nei fan di Samanta Togni, che non si sono risparmiati nell'esprimere un certo disappunto, scrivendole commenti d'ogni tipo, additandola per presunti comportamenti inappropriati e giudicando anche il suo ruolo di madre. Alle telecamere di Storie Italiane, la ballerina afferma:

Me ne hanno scritte di tutti i colori, le persone non ti conoscono e giudicano molto da quello che può apparire. Sono tutti molto bacchettoni e molto infelici, attaccano a volte anche mio figlio dicendomi che non sono una brava madre perché ho avuto alcune relazioni. Io voglio mandare un messaggio: io se non sto bene con una persona non ci sto, quindi non ci trovo nulla di male. Per fare questo percorso ci vuole coraggio e quindi le persone non accettano chi non l’ha avuto. Le persone devono riuscire ad essere felici.