Robert De Niro compie 77 anni. Attore immenso, una carriera costellata di successi e di ruoli che sono entrati nell'immaginario collettivo. Se c'è un modo inedito per provare a ricordarlo, è certamente quello di ricordare uno dei momenti più iconici legati alla storia della tv italiana. È il 1991 e Robert De Niro viene premiato con il uno speciale Telegatto a margine del grande successo di "Cape Fear – Il promontorio della paura". La cerimonia, in diretta tv, condotta da Raffaella Carrà e Corrado, vede un momento inedito: il grande attore che incontra il più famoso doppiatore, il grande Ferruccio Amendola.

Ferruccio Amendola e Robert De Niro, lo sketch ai Telegatti 1991

Così, quando Robert De Niro sale sul palco per ritirare il premio, ringrazia ma la sua voce viene doppiata dall'inconfondibile timbro di Ferruccio Amendola. Uno sketch ben improvvisato e riuscito, che ha sembrato sorprendere lo stesso attore che riconosce la voce della sua «controparte» italiano. Salito sul palco, Ferruccio Amendola precisa: «Ma quello bravo è lui, però. È la prima volta che ci incontriamo, ma io è come se lo conoscessi da sempre». Ferruccio Amendola ha doppiato Robert De Niro nei suoi film migliori: "Toro scatenato", "C'era una volta in America", "Quei bravi ragazzi", "Il padrino", "Novecento", "Gli intoccabili e tanti altri, come l'ultimo, "The Irishman".

La carriera immensa di Robert De Niro

Condensare tutta la carriera di Robert De Niro è un esercizio impossibile, anche a guardare i numeri, impressionanti, si ha l'impressione di limitare in qualche modo uno dei più completi attori del suo tempo. Sono soltanto due gli Oscar: nel 1975 come miglior attore non protagonista ne "Il padrino – Parte II" e nel 1981 per il ruolo di Jake LaMotta in "Toro Scatenato". Sette candidature in tutto. Sono 103 le pellicole girate, da segnalare anche una da doppiatore legata ancora una volta all'Italia: è Robert De Niro, infatti, la voce di Massimo Troisi nella versione americana de Il Postino.