Reduce delle emozioni sul palco di Sanremo dopo 48 anni di assenza, Rita Pavone sarà ospite nel salotto di Verissimo, nella puntata di sabato 15 febbraio. Un importante ritorno all'Ariston, quello dell'artista, non senza polemiche. La scelta di Amadeus che l'ha fortemente voluta per la 70esima edizione del Festival ha fatto parecchio discutere. Inizialmente infatti, i cantanti  previsti in gara erano 22, ma il direttore artistico ha voluto tra la rosa dei concorrenti due voci portanti della musica italiana: Tosca e Rita Pavone. Un vero e proprio record nella storia della kermesse musicale: con la partecipazione di quest'anno Rita Pavone ha interrotto l'assenza più lunga per un artista in gara. Ai microfoni di Verissimo Rita Pavone ringrazia Amadeus:

Credevo di non essere stata scelta. Quando mi ha chiamata è stata un'emozione bellissima. Amadeus non ha tenuto conto della mi età, ma ha sentito la voce e l'energia. Gli sono profondamente grata.

Rita Pavone e la perdita per fratello minore

La canzone che ha portato sul palco, “Niente (Resilienza 74)”, è stata scritta dal figlio Giorgio Merk. Il titolo ha un significato importante: 74 è la sua età ma anche l'anno di nascita del figlio, avuto con  Teddy Reno. Inoltre la cantante ha spiegato di sentirsi molto vicina al concetto di resilienza, ossia la capacità di superare un periodo di difficoltà. Incassare, cadere, rialzarsi. È il mantra che le ha permesso di superare la morte di suo fratello, che recentemente ha scosso la sua vita, come racconta a Silvia Toffanin:

Ho avuto delle batoste sul piano personale nell’ultimo anno che sono riuscita a superare: la morte di mio fratello minore. Per me è stato un dramma! Ho cercato di lottare contro una forma di stanchezza interiore. La musica mi ha tirato fuori da tutto. Ho trovato tante persone che mi vogliono bene e mi sono aggrappata a loro.

La polemica sul web e le accuse di sovranismo

Poco dopo l'annuncio della sua presenza a Sanremo, è scattata la polemica sui social per le sue prese di posizione ritenute dal pubblico "sovraniste". Prima il Tweet contro gli immigrati in occasione dell'attentato terroristico di Barcellona, poi la gaffe su Greta Thunberg definita un personaggio da film horror, o l'invito ai Pearl Jam a non intervenire sul tema dei porti chiusi.

Non so cosa voglia dire essere “sovranista”, ma se significa amore per il mio paese sì! Io amo l’Italia e le mie radici. Quella su Greta Thunberg è stata una battuta infelice e chiedo scusa. Apprezzo molto quello che fa, ma sono scettica su quello che le sta attorno: un’organizzazione mostruosa che strumentalizza le sue battaglie.

L'amicizia con Loredana Bertè

Infine, alla domanda di Silvia Toffanin che le chiede del rapporto di amicizia con la collega Loredana Bertè arrivato al capolinea dopo la sua esclusione al concerto evento “Amiche in Arena”, Rita risponde:

Non frequento più Loredana perché per me è stata una delusione. Avrei apprezzato una telefonata che non c’è stata, ma vivo bene lo stesso.