Lunedì 29 giugno riparte Reazione a catena, uno dei programmi di Rai1 più amati dell'estate. In un'intervista rilasciata a Tv, Sorrisi e Canzoni, Marco Liorni e l'autore Tonino Quinti, hanno svelato tutti gli accorgimenti presi per rispettare le regole sul distanziamento, necessarie ad arginare il contagio da Coronavirus.

Come verranno applicate le norme sul distanziamento

A Napoli, sono in corso gli ultimi lavori per rendere lo studio idoneo alle regole sul distanziamento. Marco Liorni ha spiegato che è stato necessario rivedere la scenografia. Il pubblico, infatti, non sarà fisicamente presente e i concorrenti non potranno più posizionarsi uno accanto all'altro:

"Abbiamo dovuto ripensare la scenografia e, tra le altre novità, il pubblico in studio non ci sarà. Almeno non in carne e ossa. I nostri fan più affezionati saranno in collegamento video da casa loro: il calore che ci regalano è davvero prezioso. Insomma, sarà un'edizione insolita".

Concorrenti a distanza e Marco Liorni al centro dello studio

L'autore Tonino Quinti, sempre sulle pagine di Tv, Sorrisi e Canzoni, ha svelato altri dettagli sulle caratteristiche che avrà la scenografia. Ha spiegato, innanzitutto, come sono riusciti a ottenere il distanziamento tra i concorrenti che compongono le squadre:

"Abbiamo pensato a delle postazioni non in linea ma ai vertici di un triangolo: il capitano è davanti e gli altri due sono leggermente più indietro, ma si possono guardare e hanno degli auricolari grazie ai quali possono comunicare tra loro a bassa voce. Noi in onda li sentiamo mentre gli avversari in studio no".

Cambia anche la postazione di Marco Liorni, che verrà posizionata "al centro, frontale rispetto ai concorrenti". Dove in passato c'era la tribuna con il pubblico, infine, verrà montato un grande schermo che mostrerà alcuni fan del programma in collegamento da casa.

I giochi resteranno gli stessi

Marco Liorni, infine, ha assicurato che i giochi saranno sempre quelli che gli spettatori hanno imparato ad amare. Hanno preferito non modificarli per restituire al pubblico la tradizionale ritualità della gara: "Credo che sia importante ritrovare la ritualità della gara, dei giochi a cui siamo abituati, restare nella tradizione, insomma, senza cambiare chissà cosa. Proprio perché in studio avremo delle nuove regole da rispettare. Spero che, una volta stabilita la distanza, poi tutto diventi normale".