Da mercoledì 13 gennaio, andrà in onda su Canale5 Made in Italy. Raoul Bova, che nella serie interpreta Giorgio Armani, si è raccontato in un'intervista rilasciata a Corriere.it. L'attore ha parlato degli ultimi anni che si sono rivelati per lui particolarmente difficili. Non solo ha dovuto fare i conti con il dolore per la scomparsa dei genitori, ma anche con dei problemi fisici.

Due anni difficili per Raoul Bova

Raoul Bova ha raccontato di due anni molto difficili per lui. Le sfide sono state tante e ardue: "Ho toccato il fondo e la sfida è stata non naufragare. Ho perso i miei genitori in poco tempo: devi fare i conti con le tue fragilità. La mia debolezza si è rivelata la mia forza". In effetti, nel 2018, l'attore ha dovuto dire addio a suo padre. Lo scorso novembre, invece, è scomparsa anche la madre. Questa sofferenza è andata di pari passo al dolore fisico per un infortunio alla gamba:

"Ho dovuto trovare il coraggio per andare avanti. La debolezza psicologica aveva coinciso con quella fisica: negli stessi giorni in cui moriva mia mamma mi ero fratturato due ossa della gamba. Sentivo sprofondare le mie certezze. Ma la pandemia mi ha fatto capire che non ero solo. Mi ha spinto alla rinascita".

Così, Raoul Bova si è rialzato. A illuminare il suo cammino di rinascita, Manuel Bortuzzo e la sua storia. Ricordiamo che il giovane nuotatore, è attualmente costretto su una sedia a rotelle dopo essere stato ferito in una sparatoria. Manuel non ha mai perso la voglia di lottare e ha promesso a se stesso che in dieci anni riuscirà a tornare in piedi. Raoul Bova ha spiegato: "Ho messo a confronto il mio dolore con il suo: ci siamo dati energia. Grazie a lui ho ripreso ad allenarmi".

Raoul Bova replica alle critiche sulla perdita di peso

Infine, ha rilasciato un commento su chi lo ha criticato additando con scarsa sensibilità una eccessiva perdita di peso. L'attore ha chiarito che in realtà aveva preso dei chili per un ruolo che doveva interpretare, mentre ora è tornato al peso più indicato per lui. Inoltre, ha spiegato di reputare il lavoro prioritario. Non ne ha mai fatto una questione di bellezza, ma di impegno:

"Ci sono momenti in cui si è più forti e altri più deboli e le critiche feriscono. Ero aumentato di peso per un ruolo. Ora sono tornato come prima ma per me ha sempre contato il lavoro e su questo sono stato sempre molto autocritico, limitandomi anche un po’. Per me il tema non è mai stato: bellezza — non bellezza. Per me si tratta di: impegno — non impegno. La bellezza è quello che riesci a esprimere".