19 Novembre 2014
14:17

Rai, nuovo piano per i tg verso il rinvio: no ad accorpamento tra le redazioni

La visita della Commissione di Vigilanza Rai a Saxa Rubra era uno step necessario prima della direttiva da fornire alle redazioni entro dicembre, in merito al nuovo piano tg della Rai. Tanto rumore per nulla: in virtù di un ampio fronte del no interno, è molto probabile che il piano stesso, gli accorpamenti e i conseguenti risparmi, verranno ridimensionati se non del tutto rinviati.
A cura di Andrea Parrella

Il titolo RaiWay, nel giorno di esordio in borsa, registra un risultato più che dignitoso: +4,80 % a metà mattinata. Fa ben sperare in casa Rai ed arriva il giorno dopo la visita della Commissione di Vigilanza, presieduta da Roberto Fico, presso gli studi televisivi di Saxa Rubra. L'obiettivo era analizzare la situazione e formulare un parere sull'accorpamento delle newsroom giornalistiche delle varie redazioni news. L'esito si è rivelato una sorta di colpo a salve, la sintesi di un passo indietro. I tg divisi sull'argomento, favorevoli i "piccoli", in primis Monica Maggioni di RaiNews24 e le sedi regionali, contrari Tg1 e Berlignuer del Tg3, neutrali Tg2 e Tg Parlamento. E non è parsa nemmeno esaltante la reazione degli stessi rappresentanti della commissione (che hanno partecipato a quello che Fico ha definito una sorta di evento storico, documentandolo su Facebook passo passo). Il Messaggero questa mattina pubblica un articolo che si apre con il commento, non proprio edificante, di uno tra i membri: "Cosa mi ha più colpito? Se lo dico mi giura che non scriverà il mio nome? Non voglio sembrare quello che spara sull'ambulanza. Mi hanno colpito vetustà degli studi; la polvere di certe stanze, la vecchia moquette; gli ambienti rimasti com'erano vent'anni fa; i giornalisti poco motivati; le testate che non si parlano e le cassette vintage e ormai fuori commercio utilizzate nella sala di montaggio. Se penso al paragone con Sky mi vengono i brividi…"

Il rinvio del nuovo piano tg

Ma a dispetto di una dichiarazione abbastanza esemplificativa e di un punto apparentemente imprescindibile del piano Gubitosi, i giornalisti che ospitano la commissione evidenziano come uno dei motivi per i quali la Rai realizzi ascolti superiori alle correnti europee (la tv tedesca di Stato ha il 25% di share e un canone pari al doppio di quello della Rai, che tuttavia raggiunge il 40% e oltre di share) sia quello di godere di una caratteristica singolare: le tre redazioni giornalistiche, diverse per costituzione ed identità, conferiscono alla Rai un'anima che le altre emittenti di Stato non hanno. Di fatto, questa prevalente ostilità all'accorpamento potrebbe pesare, e non poco, sugli indirizzi che la Commissione di Vigilanza dovrà dettare entro dicembre. Al momento, infatti, sembra molto probabile che il nuovo piano tg non sarà predisposto, subendo di fatto un rinvio. Indicativo per capire lo spirito dei alcuni giornalisti Rai è questo video realizzato proprio ieri, durante la visita a Saxa Rubra e postato sul gruppo Facebook Indignerai.

Le ragioni del no

A dare peso alla cosiddetta parte avversa alla rivoluzione dei tg Rai, c'è appunto il vanto di un'offerta diversificata che non vanta alcuna altra emittente,un valore per l'azienda. C'è completa apertura all'idea di un risparmio derivante dalla creazione di un coordinamento tra le redazioni, l'invio di singola troupe per singolo evento, ma questo non vuol dire necessariamente assemblare le tre redazioni (per quanto le cinque testate Rai con cinque microfoni e rispettive troupe differenti a Brisbane, in Australia, per dei servizi poi risultati molto simili, dà un'idea plastica degli sprechi possibili). In molti tuttavia ritengono l'operazione dell'accorpamento delle newsroom inadeguata. D'altronde, al contempo, c'è chi crede che dall'interno vi siano buone ragioni per tentare una manovra dal sapore gattoprdesco, per la quale cambi tutto senza che nulla cambi.

Cosa prevede il nuovo piano tg?

Curato da Nino Rizzo Nervo, presidente del Centro studi di giornalismo televisivo di Perugia e Valerio Fiorespino direttore delle Risorse Umane e Carlo Nardello, direttore dello Sviluppo strategico prevede(va) l'accorpamento del Tg3, Rainews e tg regionali. In pratica meno direttori, meno vice, via l’edizione dei telegiornali di mezza sera, soprattutto soppressione di tutte le possibili sovrapposizioni. Nell'idea originaria RaiNews 24, guidata da Monica Maggioni, avrebbe fatto da rullo, per alimentare senza sosta la redazione del Tg3. Quanto alle edizioni regionali si era pensato ad un corposo dimagrimento, pur senza accantonare i cosiddetti switches di pranzo e cena. Si tratta di un'operazione nella quale Renzi aveva sperato molto: il rinvio potrebbe rischiare di apparire come una sconfitta del premier.

Il taglio dei Tg in Rai porterebbe la Berlinguer a Ballarò
Il taglio dei Tg in Rai porterebbe la Berlinguer a Ballarò
Troppi Tg in Rai, Gubitosi vuole dimezzarli
Troppi Tg in Rai, Gubitosi vuole dimezzarli
Chiusura TG regionali notturni: Rai condannata per condotta antisindacale
Chiusura TG regionali notturni: Rai condannata per condotta antisindacale
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni