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Pintus difende il Karaoke: “Abbiamo alzato gli ascolti, facile stare a casa e criticare”

Angelo Pintus risponde alle critiche al programma, affermando di averle messe in conto e dice di seguire alla lettera i consigli di Fiorello: “I protagonisti sono le persone”. Poi rigetta i social network: “O fai quelli o fai tv”.
A cura di A. P.
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Tre giorni fa le lancette dell'orologio sono tornate indietro di 20 anni e Angelo Pintus ha riportato in tv il prodotto con cui Fiorello era divenuto famoso negli anni '90, quel Karaoke che aveva spopolato al punto da fare concorrenza di ascolti ai telegiornali. Con curiosità, ma anche malcontento, va detto, di molti telespettatori, il comico del momento, capace di sold out in giro per l'Italia, si è lanciato nella difficile operazione di tentare un ritorno al passato, beccandosi le dovute critiche, del web come della stampa, ma facendolo a testa alta, senza alcun problema, consapevole che di critiche ne avrebbe ricevute eccome. In un'intervista, rilasciata a Telefatti conferma di essere fiero di quel che ha fatto, oltre che dei risultati che sta ottenendo: "Ci vuole tempo, tutti hanno nell'immaginario il Karaoke degli anni 90 di Fiorello, è evidente. Per me è la possibilità di riportare le persone in piazza, fare una cosa carina in mezzo alla gente, non il solito quiz. Io sono più che contento". Le promesse di Pintus sono tutte orientate alle prossime settimane, quando il tempo migliorerà e il Karaoke diverrà molto più piacevole:

Adesso siamo partiti con il freddo, il brutto tempo. Quando arriverà il caldo, le piazze si riempiranno e staremo meglio. Poi vedere vicino a me così tanti bambini e ragazzi giovani è fondamentale, mi rende felice

Pintus commenta dati d'ascolto più che positivi, considerato il 5,5% di media nelle prime puntate, di un punto percentuale superiore al daytime dell'isola dei Famosi: "Non è una prima serata, è un preserale quotidiano ed è normale partire lentamente. Comunque abbiamo alzato l'ascolto di Italia 1 e questo per me è importante". Inoltre parla anche della complessità della sfida, derivante naturalmente dal termine di paragone con il suo predecessore: "Lo avevo già messo in conto. Io cerco di fare il mio. Sono come un ragazzo che sogna di diventare un calciatore e vestire la maglia del proprio campione, io sto mettendo la maglia che ha indossato il mio campione preferito. E' una soddisfazione. Non sarò mai ciò che è lui perché ha una vita e delle doti diverse. Ma bisogna fare delle scelte nella vita: o si rischia o si passa la vita ad aver paura. Io ho voluto rischiare. Anche quando ho fatto il Forum su Italia 1 era un rischio, poteva andare bene o male. L'importante è farle le cose, è troppo facile stare a casa e dire ‘quello ha toppato". Fiorello che, tra l'altro, gli ha dato anche qualche consiglio:

Io sto cercando di mettere i suoi suggerimenti in pratica. Ero abituato in teatro ad essere il protagonista dei miei spettacoli, ora sono una spalla, devo stare zitto perché i protagonisti sono le persone che vengono a cantare. Fiorello mi ha detto di ricordarmi che sono loro i protagonisti. Questo è importante: io sono lì per far cantare le persone, non per far vedere che ci sono io. E' meglio fare una cosa in meno che una in più, magari sbagliata

Le ultime parole di Pintus vanno contro le critiche, che accetta assolutamente, senza farsi condizionare troppo, ma soprattutto a chi gli ha condannato l'assoluta assenza di interazione social, oltre che un programma identico al passato: "E' una scelta. Dovevamo fare pure noi il lancio ‘dai, diteci su Twitter…'? Basta. Io sono stufo di andare a cena e vedere tutti che stanno su Twitter o Facebbok. Per carità, abbiamo le nostre pagine ufficiali ma è bello guardare la tv e fare solo quello. Altrimenti diventa una malattia. Se non hai Twitter mentre fai un programma, hai paura che l'altro sia più attivodi te. Ma bisogna scegliere: o fai i social o fai la tv. E poi il format doveva rimanere quello, altrimenti avremmo dovuto cambiare pure il titolo, no? Le critiche arrivano sempre".

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