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Nathaly Caldonazzo su Massimo Troisi: “Se non avesse fatto Il Postino sarebbe ancora vivo”

Nathaly Caldonazzo ha raccontato a “Vieni da me”, il programma di Rai Uno condotto da Caterina Balivo, gli ultimi mesi di Massimo Troisi, l’operazione a cui si sottopose che non andò bene, le paure dell’attore e la voglia di fare Il postino, che sarebbe stato il suo ultimo film: “Forse, se non l’avesse fatto sarebbe ancora vivo”
A cura di Francesco Raiola
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Nathaly Caldonazzo ha raccontato a "Vieni da me", il programma di Rai Uno condotto da Caterina Balivo, gli ultimi anni di Massimo Troisi. La showgirl, infatti, è stata l'ultima compagna prima della morte dell'attore di San Giorgio a Cremano, e ha vissuto gli ultimi due anni di vita dell'attore, vivendo con lui l'operazione, la malattia, e raccontando di come volle fortissimamente fare quello che sarebbe stato il suo ultimo film.

L'operazione andata male e le paure di Troisi

Intervistata da Caterina Balivo ha parlato proprio di quegli anni e di come "Il Postino" avrebbe accellerato il malessere dell'attore: "Decise a tutti i costi di fare questo ‘Postino' che è un capolavoro, lo sappiamo tutti quanti. Però, forse, se non l’avesse fatto sarebbe ancora vivo" ha detto Nathaly Caldonazzo che ha parlato degli ultimi due anni dell'attore. La donna ha raccontato dell'operazione a cui si sottopose Troisi, ma che non andò bene: "Era molto preoccupato e poi l'operazione non andò bene. Ero sempre io da sola, e i medici non mi davano belle notizie: "Mi sembrava Pulcinella, con questo pigiama bianco, mi faceva una tenerezza incredibile. Era su questo lettino e mi chiedeva cosa avevano detto i dottori, e io dicevo: ‘Tutto bene’. Ma mi mettevo le unghie dentro le mani per non piangere. Perché io tutta questa forza non ce l’avevo. I dottori mi dicevano che l’operazione era andata malissimo, non sappiamo se ce la farà a tornare in Italia. vedere questi occhi spauriti con questo pigiama mi faceva una tristezza infinita".

Il Postino, ultimo film di Troisi

Nonostante la malattia, l'operazione e il cuore che non funzionava bene, Troisi decise comunque di partecipare al Postino, cambiandone anche il finale e facendo morire il protagonista: "Siamo tornati in Italia devastati, io pesavo 49 kg, lui qualcuno di più e poi, decise a tutti i costi di fare questo ‘Postino' che è un capolavoro, lo sappiamo tutti quanti – ha spiegato Nathaly Caldonazzo -. Però, forse, se non l’avesse fatto sarebbe ancora vivo perché avrebbe dovuto subire un trapianto prima di fare questo film, ma diceva sempre che lo voleva fare col suo cuore. E cambiò anche il finale della sceneggiatura, perché nel libro originale Mario non muore. Massimo cambiò il finale e fece morire il protagonista”.

Perché non ha parlato di Troisi in questi anni

Durante l'intervista la showgirl ha anche spiegato perché per anni non ne abbia parlato. Nathaly Caldonazz, infatti, ha spiegato, perché il suo ex compagno non voleva, le aveva chiesto di non farlo perché avrebbe tolto qualcosa a lui: "In qualche modo, mi violentava psicologicamente. E, invece, sono ricordi bellissimi, ora mi sento libera di parlarne. Sono testimone degli ultimi due anni della sua vita, la gente vuole sapere di lui e io non ci trovo niente di male. Se qualcuno mi chiede, ne parlo".

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