Milly Carlucci è al lavoro per la nuova edizione di Ballando con le Stelle, che per l'ennesima volta riproporrà ai telespettatori il duello tra il programma di Rai1 e la concorrenza di Maria De Filippi, in prima serata su Canale 5. Per questa edizione, in partenza il prossimo 30 marzo, non c'è ancora un cast certo, ma sono diversi i nomi dei papabili concorrenti in gara. Da Antonio Razzi, che pochi giorni fa ha placidamente ammesso che gli piacerebbe molto partecipare al programma, a Milena Vukotic, che la stessa Carlucci ha ritenuto un nome interessante in un'intervista rilasciata a Giuseppe Candela per Il Fatto Quotidiano.

Intervista nell'ambito della quale ha toccato molti punti riguardanti la prossima edizione, tra i quali proprio il dualismo con la signora di Canale 5, che lei qualche settimana fa ha provocatoriamente invitato come ballerina per una notte. Sfida lanciata che conferma anche oggi, ipotizzando un collegamento in diretta tra le due trasmissioni.

Sfide a parte, però, uno degli aspetti più anomali della prossima edizione di Ballando con le Stelle sarà sicuramente l'assenza di Sandro Mayer, il giornalista scomparso alcuni mesi fa, a causa di un brutto male. "Sicuramente ricorderemo Sandro – dice la Carlucci – ma non per cerimonia ma perché Sandro è con noi, è nei nostri cuori. La sua assenza è un dolore enorme, prima come amico e poi come collega all’interno del programma". Si parla anche di un sostituto che possa prendere il suo posto in giuria:

Sandro è unico e nessuno sarà il suo erede, ci sarà un’altra persona che avrà un altro ruolo e che farà altro. Sarà una persona che viene dal giornalismo ma non dalla carta stampata.

Mayer non è stato il solo grande amico perso da Milly Carlucci lo scorso anno, avendo dovuto dire addio anche a Fabrizio Frizzi e a Bibi Ballandi: "Quando capita tutto questo l’unica cosa che puoi fare è sopravvivere, ti alzi ogni mattina con fatica e dolore ma provi ad andare avanti. In quest’anno tragico il lavoro mi ha aiutato, quando hai un impegno che ti costringe a pensare a quello che stai facendo tendi a impacchettare il dolore e chiuderlo in un cassetto. Tenta di venir fuori continuamente e tu lo respingi indietro, intanto ti fortifichi e provi ad affrontarlo con meno devastazione. Da vile forse non l’ho ancora affrontato, rimandare non è la cura. Tutti dobbiamo avere i nostri tempi per elaborare.”