La Rai ha perso i diritti per trasmettere una partita in chiaro di Champions League per il prossimo anno. Il tribunale respinge il ricorso d'urgenza della Rai, lasciando i diritti nelle mani di Sky, che aveva acquistato il triennio 2018-21 per 900 milioni di euro. Tra le due società risultava un accordo, siglato a gennaio 2018, per trasmettere in chiaro sulla televisione pubblica un match a settimana al mercoledì, più le due semifinali, la finale e la Supercoppa Europea. Questo accordo andava rinnovato entro il 31 gennaio, ma il diritto d'opzione prevedeva che Sky mantenesse diritti pari a quelli avuti nel triennio precedente. Una circostanza che non si è verificata, dato l'ingresso nel mercato di Dazn, che toglie 3 partite a settimana al colosso della pay-tv. Il tribunale ha dato quindi ragione al network di proprietà della Comcast.

Cosa succede adesso

Che cosa succede adesso? La Rai può fare ulteriore ricorso d'urgenza, ma il buonsenso impone che Viale Mazzini tenti la strada di una nuova negoziazione con Sky che, ora come ora, può trattare con la concorrenza, Mediaset su tutti. La Rai cercherà in tutti i modi di non perdere la Champions al prossimo anno, ma il tempo stringe e la situazione attuale non favorisce i rapporti tra Viale Mazzini e la pay-tv.

La Champions League 2019-2020

La Champions League della prossima stagione 2019-2020 sarà la 65esima edizione e la 28esima con la formula in corso. È iniziata ufficialmente il 25 giugno con i primi turni preliminare (in campo squadre di nazioni minori come il Tre Penne di San Marino) e si concluderà il 30 maggio 2020 con la finale unica dello Stadio Olimpico Atatürk di Istanbul. A sfidare il Liverpool campione in carica, ci saranno anche quest'anno grandi team già qualificati. Dall'Italia: Juventus, Napoli, Inter e Atalanta. Dalla Spagna: Barcellona, Atletico Madrid, Real Madrid e Valencia. Dalla Germania: Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Lipsia e Bayer Leverkusen. Dall'Inghilterra, oltre al Liverpool: Chelsea, Manchester City e Tottenham. Dalla Francia: Psg, Lilla, Lione. Chiudono le russe, Zenit e Lokomotiv, poi Benfica (Portogallo), Shaktar (Ucraina), Genk (Belgio), Galatarasay (Turchia) e Salisburgo (Austria).