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La parodia dello spot Rai anti-evasione fiscale [VIDEO]

Lo spot realizzato dal Ministero delle Finanze e trasmesso sulle reti Rai in cui si cerca di scoraggiare l’evasione fiscale ha ricevuto molte critiche e ha dato spunto alla nascita di numerosi video parodia in circolazione sul web.
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PARODIA DELLO SPOT ANTI EVASIONE FISCALE

Il Ministero delle Finanze dal 9 agosto ha iniziato una campagna anti-evasione fiscale e quindi sui canali Rai stanno andando in onda due spot che dovrebbero scoraggiare gli italiani ad evadere le tasse, una grossa piaga nel nostro paese fatto di numerosi furbetti che non pagano le tasse dovute sperando di non essere mai scoperti, ma mettendo in conto che, una volta scoperti, il pagamento sanzionatorio è comunque inferiore a quanto avrebbero dovuto versare nelle casse dello Stato.

GLI SPOT ANTI-EVASIONE DEL MINISTERO. In circolazione ci sono due spot differenti: il primo punta l'attenzione sul valore delle tasse e viene utilizzato uno slogan che dice che "se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti"; il secondo invece, accusa direttamente i cosiddetti parassiti, cioè gli evasori e afferma: "Chi vive a spese degli altri danneggia tutti. Battere l'evasione è tuo interesse", facendo intendere che il comune cittadino deve adoperarsi anche in prima persona per sconfiggere l'evasione e combattere gli evasori, come se non bastasse il fatto di pagare le tasse regolarmente.

LA PARODIA DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE. Questi due spot sono stati ovviamente molto criticati e sul web sono nate numerose parodie che puntano il dito contro la tipologia di spot e contro alcuni contro senso insiti nella campagna contro l'evasione fiscale. Una delle parodie più divertenti e note è quella realizzata dal Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo: in questo caso la situazione si ribalta e i parassiti diventano i membri della politica italiana accusati di chiedere agli italiani sacrifici e esborsi economici senza mai intaccare i propri privilegi. Nel video quindi dopo aver mostrato dei simpatici parassiti del mondo animale, viene presentata la categoria dei parassiti di Stato formata da Alessandra Mussolini, Silvio Berlusconi, Fassino, Bossi, La Russa, Casini, Brunetta, D'Alema, Rutelli, Vendola, Tremonti, Fini, Brambilla… per poi terminare contro il messaggio: "Attenzione, ce ne sono molti altri".

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