yara studio aperto

26 novembre 2010 – 26 febbraio 2011 queste sono le date della scomparsa e del ritrovamento di Yara Gambirasio, la ragazzina di 13 anni di Brembate di Sopra in provincia di Bergamo, scomparsa nel nulla per tre mesi e poi ritrovata morta in un campo.

La notizia ormai si attendeva da tempo anche se la speranza era ancora tanta ma nel pomeriggio del 26 febbraio un uomo che portava a spasso il proprio cane, nei pressi del fiume Brembo, ha trovato il corpo della ragazza in avanzato stato di decomposizione.

Studio Aperto Live ieri sera su Italia 1 si è occupato della morte di Yara e ha cercato di fare il punto della situazione e capire e informare sui nuovi dettagli della vicenda.

Il corpo è stato trovato tra Madone e Chignolo d'Isola, a 10 chilometri da Brembate di Sopra, e a poche centinaia di metri dal centro di coordinamento delle ricerche di Yara Gambirasio. E proprio a Chignolo era in diretta la giornalista Gabriella Simoni che ci ha raccontato la cronaca di questo triste pomeriggio e ha commentato in diretta il passaggio della salma di Yara portata via per l'autopsia.

Il corpo è stato riconosciuto grazie all'apparecchio per i denti e ai vestiti che aveva indosso che sono gli stessi della scomparsa.

Tante domande emergono dopo il ritrovamento: è possibile che il cadavere sia stato lì per tre mesi e nessuno se ne sia accorto visto che la zona è frequentata da cacciatori e dai loro cani? E' possibile che il corpo sia stato lasciato lì ieri mattina da un auto che poi è stata vista fuggire via di corsa da un testimone? Non è strana la coincidenza che il giorno della scomparsa e del ritrovamento coincidano (tra l'altro anche per Sarah Scazzi c'è sempre il giorno 26 come giorno fatidico)?

Questi sono i primi interrogativi ai quali cercano di dare risposta e chiarire anche Monica Gasparini, Salvo Sottile e Massimo Picozzi che sono in diretta dagli studi di Live.

Picozzi, famoso criminologo, ci tiene a sottolineare come possa avere dato fastidio al killer il silenzio stampa chiesto dalla famiglia Gambirasio sul caso e proprio questo silenzio lo avrebbe reso nervoso e portato a far ritrovare il corpo. Ma Picozzi conferma come ogni assassino lasci delle tracce sulle sue vittime soprattutto in momenti di nervosismo. E' quindi fiducioso sul veloce esito delle indagini che possano mettere la parola fine sul caso.

Sono numerose le interviste realizzate nel corso di questo speciale su Yara come quella al capo della Protezione civile di Brembate, amico di famiglia dei Gambirasio, e che per tutto questo tempo ha coordinato le ricerche della tredicenne. L'uomo è sconvolto, deluso e amareggiato… nella sua voce c'è la disperazione di non aver potuto far di più.

E mentre si ripercorrono le tappe di questi tre mesi di sofferenza e attesa di ritrovare la povera Yara, la domanda fissa è: chi ha ucciso Yara?