Una conferenza stampa fiume, che a tratti si è trasformata in una lectio magistralis sulla televisione, quella con cui Carlo Freccero ha presentato la sua nuova Rai2 dopo il ritorno alla direzione della seconda rete del servizio pubblico, a circa 15 anni di distanza. Un Freccero a ruota libera: "Rai2 rappresenta la mia ultima sfida […] La politica mi ha proibito sempre e anche una parte del Vaticano ha proibito che io diventassi direttore di Rai1, ma mi sono divertito lo stesso".

Come sarà la nuova Rai2 di Carlo Freccero

L'impressione chiara è che il neo direttore di rete non ha alcuna intenzione di nascondere le sue intenzioni: "Dare vita a una rete generalista complementare a Rai1 nell'era della televisione over the top è l'obiettivo. Cosa vuol dire fare oggi una cosa del genere? Ho un tempo limitato e un budget limitato, che non è più quello che avevo anni fa quando ero direttore". Poi Freccero dà subito spazio a quella che ritiene il punto centrale, la vera notizia della sua conferenza, quella dell'approfondimento sull'informazione:

La tv generalista, oggi, come compito principale, deve avere attenzione dalle 19 alla mezzanotte. Tutto sarà concentrato in queste ore, in cui la rete dovrà entrare in competizione con le principali multinazionali sul mercato. Sport e informazione saranno necessari nelle fasce orarie della giornata. Terza difficoltà che dovrò affrontare è quella di offrire un'informazione da un punto di vista pluralista […] In questi anni il servizio pubblico si è svuotato di una cosa fondamentale, l‘informazione di approfondimento, a favore di altre realtà come La7, Mediaset e compagnia. La lacuna della Rai è l'approfondimento delle notizie del giorno ed è una lacuna che va colmata subito, soprattutto in vista delle elezioni europee. La cosa principale è che ci sarà un talk di approfondimento in connessione col telegiornale, di venti minuti e io vorrei che i conduttori fossero reperiti dalle risorse interne del Tg2. Naturalmente c'è un problema fondamentale. Dal giorno 7 il Tg2 verrà prolungato di 10/15 minuti.

Uno dei titoli tagliati dalla gestione Freccero è "Night Tabloid", al posto del quale il direttore lancia un nuovo programma: "Rai2 ha un titolo davvero demenziale, Night Tabloid. Cosa vuol dire? Non vuol dire niente. Questo programma, collocato al mercoledì, sarà sostituito da un altro programma, "Povera Italia", in cui si parlerà di economia e informazione". Altra novità è la fine dell'esperienza di Nemo dopo due stagioni: "Si sdoppierà in due programmi e ne nascerà un nuovo programma, condotto da Antonio Sciortino. Mentre Enrico Lucci torna con Realiti Sciò".

The Voice e il ritorno di Simona Ventura

Se non c'è alcun dubbio sull'approdo di Simona Ventura, Freccero frena sulla questione The Voice, affermando che sostanzialmente non c'è la certezza del ritorno dell programma: "Io stimo moltissimo Simona Ventura, fa audience e piace ai pubblicitari. Il programma deve risolvere un problema molto semplice: non ci sono studi a disposizione, si fa solo se si trovano studi disponibili. Non costerà un milione, ma non si può superare la soglia dei 400mila euro". E ancora sulla Ventura:

Io non posso fare contratti di esclusiva, perché 10-11 mesi, mi sembra di essere De Mita. Per questo non ho rinnovato esclusiva a Della Gherardesca, devo fare contratti ad hoc. Chiaro che per quel che riguarda il talent, per me Simona Ventura è la numero uno, è perfetta, per di più ha assunto una colorazione nuova, è diventata un po' zia nel senso buono del termine.

E ancora sui talent e la difficoltà, per la Rai, di dare vita a prodotti equiparabili a quelli delle tv private: "Il fatto che certi programmi siano diventati di proprietà delle Tv private, che hanno dato vita a prodotti di altissimo livello, ha cambiato completamente il panorama. Il talent è stato declinato ad un'estetica di altissimo livello. […] La Tv a pagamento si è impossessata dei contenuti della Tv generalista. Non solo se ne è impossessata, ma li ha riscritti. Il lavoro che ha fatto Sky su X Factor è stato eccezionale. La Rai deve in qualche modo capire come si può fare, chiaro che ci sarà un altro tipo di scrittura, ma qualcosa si deve fare".

Il ritorno di Daniele Luttazzi

E poi naturalmente la satira, elemento al quale Freccero non ha intenzione di rinunciare e che porta a un solo nome, scontato, visto il suo storico: "Io voglio riportare Luttazzi. Che televisione pubblica sarebbe? Io ho vissuto in Francia, la televisione pubblica francese era di una libertà assoluta. Oggi è finita l'epoca di Berlusconi, è finita quella di Renzi, ci mancherebbe che la Tv pubblica inibisse la satira". E aggiunge: "Luttazzi non può andare in onda che in autunno e mi sembra essenziale il suo ritorno. Chiaro che ci sia un problema di difesa, di un problema relativo al cda, perché la sua è una satira veramente feroce, però è chiaro che io debba occuparmi di questo problema, non posso aver lasciato Luttazzi nelle nebbie della censura e del politicamente corretto. Anche se venisse in qualche modo Bertone in persona a dire che non potrei farlo, lo farei lo stesso". E il neo direttore aggiunge che "Ci saranno anche programmi di controprogrammazione come "Made In Sud". 

Chiude il programma con Luca e Paolo e Mia Ceran

Altra notizia rilevante che deriva dalle scelte di Carlo Freccero è quella della chiusura di "Quelli che… dopo il Tg", condotto da Luca e Paolo insieme alla giornalista Mia Ceran, in onda dopo l'edizione del Tg2 delle 20. La trasmissione farà appunto spazio all'approfondimento d'informazione che il neo direttore ha messo al centro della sua gestione, ritenendolo perno dell'intera rivisitazione dei palinsesti. Freccero commenta così: "Tengo a Luca e Paolo e a Mia Ceran, ma purtroppo oggi l'esigenza di Rai 2 è un'altra e cioè avere un programma di approfondimento dopo il telegiornale delle 20".

L'omaggio a Gianni Boncompagni

Dopo il grande successo delle operazioni di "Indietro tutta 30 e l'ode" e "Guarda… stupisci", Freccero conferma un'altra operazione con Arbore, declinata nell'ottica dell'omaggio Boncopmpagni: "Voi sapete che io sono molto legato a Gianni Boncompagni. Con lui ho fatto molte cose e Arbore è d'accordo, quindi in linea con quello che ha fatto recentemente, dei programmi meravigliosi, faremo una cosa per omaggiarlo. Arbore è l'anima di Rai2". 

Fiction e serie Tv

Sul capitolo fiction e serie Tv Freccero pare avere le idee altrettanto chiare: "I grafici dicono che la delinquenza è in calo e contemporaneamente cresce la percezione del rischio. […] La televisione crea falsi problemi e devo dire che Rai2 ha un problema in questo senso, ovvero NCIS, che io detesto e che non è possibile abbia declinazioni a qualsiasi ora del giorno. Chiaro che c'è un contratto, ma bisogna ammorbidirlo. Si rata di un prodotto troppo identitario di un'America che non mi piace. Io vorrei tanto rifare una produzione di contaminazione, con fiction all'italiana. In primavera ci sarà "La porta rossa" e utilizzerò le repliche di "Rocco Schiavone" alla domenica e de "L'Ispettore Coliandro". Successivamente ci sarà la seconda serie de "Il Cacciatore" e dovremo pensare a un altro progetto". E con un pizzico di polemica aggiunge una cosa sull'approdo di "The Good Doctor" su Rai2:

"The Good Doctor" è stata la condizione perché io venissi a Rai2, era nata per Rai2 e non so perché sia stata messa su Rai1, in maniera impropria. Chi scrive che io controprogrammo Rai1 è un imbecille e lo sfido a duello.

I Fatti Vostri e Detto Fatto a rischio chiusura?

Freccero non ha peli sulla lingua nel far intendere quale sia la ricetta per concentrare energie nella prima serata, che è la fascia sulla quale Rai2 deve concentrarsi: "Occorre fare sacrifici, sottrarre energie nel daytime e concentrarle in fascia serale. Sulle fasce depotenziate farò una cosa semplice: repliche, ma contenuti alti". Il rischio è che possano essere penalizzati programmi come "I fatti vostri" di Michele Guardì, condotto da Giancarlo Magalli, e "Detto Fatto" con Bianca Guaccero, che pure sta ottenendo ottimi riscontri: "Per me sono programmi da Rai1, fatti bene ma da Rai1".